Torna all'indice! Pagina 10        

Via col vento in Vaticano...

Un amico mi ha passato il libro: "Leggilo! È scritto male, ma è interessante".
Sì, veramente è scritto male, forse perché è opera di più mani; ma ho cercato di scorrerlo tutto, anche se …con sacrificio.
È del peggiore stile "clericale", dove "clericale" significa: "di classe", "chiuso", "noioso", che "sa di muffa"…. E dire che lo ha pubblicato "per onore della verità" una Casa che si autodefinisce "laica e anticlericale"!
Cui prodest? A chi giova? Per conto mio non giova a nessuno, né alla storia, né alla conversione, né alla cronaca. Serve solo al pettegolezzo e allo sfogo astioso evidente, anche se condito di miele. Ed è tale, più o meno, dall'inizio alla fine, senza capo né coda. Ed è contraddittorio. Se Paolo VI si lamenta, perché "il fumo di Satana" è entrato anche in Vaticano - e lì la sua citazione viene letta seriamente - perché poi anche lui viene presentato altrove come un avveduto carrierista?
E questo papa attuale, il quale "sul faro, come piantone infermo, continua a riflettere la luce divina inoffuscabile" è davvero uno che "quella masnada di invadenti purpurei, mandandolo in giro per i cinque continenti in libera latitanza, lo hanno preso in giro per vent'anni, sostituendolo nelle dirigenza del timone della barca di Pietro"?
Il Vaticano è fatto di uomini; questi uomini sono pieni dei difetti degli uomini. Come in ogni luogo in cui si gestisce l'autorità, anche in Vaticano gli uomini sono soggetti alla tentazione del carrierismo, della gelosia, del fare a spintoni… Tutto questo è tanto "evangelico" che già nel Vangelo troviamo gli apostoli discutere su "chi di loro fosse il più grande", ricorrere alla raccomandazione della "mamma", rinnegare e tradire spontaneamente, come fanno quei prelati di Curia, i quali hanno bisogno della raccomandazione di questo o quell'altro Cardinale o addirittura della protezione subdola di mamma Massoneria per far carriera.
Nel libro, poi, si riconosce che in Vaticano ci sono anche dei buoni prelati, che lavorano sodo nel duro servizio di impiegati e che non fanno carriera e non si preoccupano di farla. Ché se invece se ne preoccupassero e non riuscissero a farla a motivo degli intrighi di altri, non sarebbero poi così buoni ed evangelici, ma sarebbero come quelli che ci riescono…
Mi sembrano osservazioni elementari.

Chi ha scritto o coloro che hanno scritto a quale categoria appartengono? Se sono di questi "buoni", capirebbero che lì, in Vaticano, si sono trovati sicuramente in una posizione altissima e di grande responsabilità e si guarderebbero bene dallo sminuirla con pettegolezzi e maldicenze, anche se vittime di discriminazioni e ingiustizie.
Cristo ha insegnato a fare così. Se invece si rammaricano o si vendicano per non essere riusciti a far carriera, sono…come gli altri.
Non hanno capito che là dove c'è di mezzo Cristo, là dove c'è una istituzione che essi stessi riconoscono divina, non è assolutamente possibile usare il metro di misura che si adopera per le istituzioni umane, quali ministeri e uffici di direzione. C'è Cristo di mezzo!
Nel Collegio Apostolico chi tradisce finisce male ("Meglio per lui se non fosse nato!"), chi è gretto e meschino viene continuamente invitato alla conversione e chi non lo fa viene bollato con le parole dell'Apocalisse: "Fossi almeno freddo o caldo! Ma siccome non sei né l'uno né l'altro, ti vomiterò fuori della mia bocca!". E a Pietro Gesù seguita a dire: "Ho pregato per te, perché la tua fede non venga meno. E tu, una volta convertito, conferma nella fede i tuoi fratelli". Non è Giovanni Paolo II stesso a domandare perdono per le colpe dei suoi predecessori e per le colpe della Chiesa in questo intero millennio?
E chi non sa, appena che studi Teologia, che la Chiesa, infallibile nell'annunciare la verità da credere (quando questa verità da credere e da vivere la ribadisce in alcuni pochi casi straordinari), non è poi affatto impeccabile e non è affatto infallibile quando si tratta della gestione pratica dell'autorità?

A me, credente, importa relativamente se in Vaticano ci sono anche mediocri e traditori, gente che si fa avanti nel momento della gloria e fugge e si nasconde nel momento della passione, se, alla fine, da questa Passione che dura nei secoli il Cristo risorge sempre più vivo e glorioso.
Perché - ed è questo il vero motivo per cui amo la Chiesa santa e prostituta - è dalla Chiesa Cattolica, Apostolica (e Romana) che, come da madre, ho avuto e ricevo il tesoro prezioso, per il quale vale la pena di vivere: è dalla Chiesa che ho ricevuto e ricevo Cristo Signore.

  Lino Ricci     

 

Pagina PRECEDENTE

Pagina SUCCESSIVA