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Il parere di un obiettore...

 

Io sono un obiettore di coscienza.
Il direttore de "La Nostra Valle" mi ha chiesto di scrivere un articolo sull'argomento dicendomi che sarebbe stato uno dei temi trattati dal giornale nel numero di ottobre e io ho accettato, potendo così esprimere la mia opinione su una questione che mi sta particolarmente a cuore.
L'obiezione di coscienza è il rifiuto del servizio militare per motivi ideologici, filosofici e religiosi.
Chi sceglie di obiettare dovrebbe deprecare la guerra e rifiutare l'utilizzo delle armi e della violenza in qualsiasi situazione e misura.
Gli obiettori, per questo, invece di svolgere il servizio militare vengono destinati dallo Stato a vari enti che possono essere religiosi, laici o pubblici per svolgere il servizio civile.
Spesso però quella dell'obiezione di coscienza diviene una scelta di comodo: sono molti infatti i giovani che la fanno solo per svolgere il servizio civile anziché quello militare.
Io credo che, nonostante questo, per molte persone quella dell'obiezione di coscienza rappresenti una scelta consapevole e motivata.
Nel periodo storico che stiamo vivendo, contraddistinto da una violenza sempre più dilagante e anche da guerre, l'obiezione di coscienza può e deve rappresentare un messaggio importante riacquistando così quella credibilità che ha perso nel corso degli anni a causa della supeficialità di molti giovani.

Luca Montali     

 

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