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A R A D I C A |
In una cordiale conversazione
tenutasi a Frontone presso quello che comunemente viene chiamato Il palazzo di vetro,
Giuseppe Fatica, Presidente dell'Associazione Socio - Culturale - Storico - Ambientale
denominata "La Radica" esordisce con uno slogan: "No alla denominazione
Palazzo di vetro sì a quella di Centro di Aggregazione Culturale dove finalmente si
esplicano molte attività".
Con il suo consueto tono pacato non manca comunque di sottolineare l'orrore che anni fa
suscitò in lui l'aver appreso che quel palazzo - oggi sede non solo della Radica , ma di
molte altre associazioni (fra cui Pro Loco, I Combattenti, Tartuficoltura, Centro giochi,
Centro di aggregazione giovanile, Corsi di ginnastica, Caritas, Comitato per il presepe,
Sportello informativo per chi vuole iniziare un'attività imprenditoriale etc.) - era
stato messo in vendita.
Sarebbe stato un errore imperdonabile, ma fortunatamente le cose sono andate diversamente.
Poi comincia a parlare della Radica e dello scopo di questa associazione. Dall'incontro di
due gruppi di persone, il primo legato da amicizia ed il secondo dai loro studi nasce
l'idea di associarsi per un fine comune che ha come obiettivo un certo territorio un
insieme di aspetti fisici e di memorie.
Il gruppo promotore è originario di Frontone, ma l'associazione unisce tutti coloro che
vivono o sono cresciuti anche in un ambito più ampio attorno al Catria.
Proprio per superare denominazioni localistiche si è pensato di dare all'Associazione un
nomeche indichi una concreta area culturale e che nello stesso tempo sia un simbolo di
questi sentimenti. Nasce così "La Radica", ossia la radice.
Un simbolo innanzitutto. Dell'amore per il proprio paese, dei ricordi, delle tradizioni,
ma anche il fondamento per poter crescere, per poter progredire. Obiettivi tanti, sia
culturali sia ambientali, ma tutti da concretizzare meglio insieme.
Ci unisce la volontà di recuperare certi valori che sembrano perduti, nelle diverse
situazioni di luogo e di tempo in cui ora si vive; di cementare rapporti di solidarietà e
di stima che sembrano attenuarsi; di credere che il futuro non possa essere disgiunto dal
proprio passato, dal proprio paese, dai ricordi e dalle amicizie.
E' il rifiuto della disgregazione, della perdita di valori e di tradizioni; è la volontà
di mantenere una parte importante della nostra vita.
Strumenti dell'Associazione sono la Sede Centrale di Frontone ed il nuovo periodico.
L'attività prevede incontri, studi e ricerche per la valorizzazione della montagna e lo
spazio rurale, la sua cultura e le sue consuetudini, i suoi valori e la sua solidarietà,
le sue leggi e la sua volontà di vivere e di governarsi, per rendere sempre più saldi i
legami di amicizia e stima reciproca.
Poi il Presidente Fatica Giuseppe ripercorre le tappe fondamentali della Radica.
Il cammino dell'Associazione è iniziato nel 1994 con un Consiglio di Amministrazione
Provvisorio e con l'Atto Statutario. Nel 95 entra in carica il nuovo Consiglio di
Amministrazione e con molte difficoltà inizia l'operatività. Nel 1996 c'è il primo
raduno della Radica a Fonte Avellana con un Convegno in cui si tratta di problemi
geologici e storici delle nostre zone. Questo incontro è stato un po' la miccia che ha
scatenato l'interesse nei confronti dell'Associazione.
In questa occasione c'è stata la visita guidata al Castello di Frontone con il Sindaco
Vitalucci Vitale e il geometra del Comune Tagnani Franco.
Da sottolineare che erano presenti anche persone provenienti dagli Stati Uniti.
Il successo è stato tale che giorni dopo il Sindaco ha dovuto riaprire la Rocca per altre
visite guidate. Sempre nella stessa giornata c'è stata la proiezione di un documentario
"Frontone la Svizzera delle Marche" realizzato dal Dott. Vincenzi di Pesaro.
Con questo documento l'autore ha vinto un concorso 30 anni fa. Sarebbe bene stimolare il
Dott. Vincenzi ad una donazione dell'opera a questa Associazione che ha rispolverato
questo documentario importantissimo.
Nel 97 c'è stato il secondo raduno presso l'Eremo dell'Acquanera, incontro
importantissimo che ha visto la partecipazione straordinaria dell'anziano Don Luigi
Zucchetta e del giovane sacerdote Sauro Profiri, immortalati in una foto che sta ha
testimoniare la continuità tra le generazioni.
Nella stessa giornata si è tenuto un convegno sul 1944 con la partecipazione di testimoni
dell'epoca tra i quali il Sen. Avv. Giorgio De Sabbata (attuale Difensore Civico della
Regione Marche) che ha tenuto una relazione sul passaggio del fronte vissuto in prima
persona quale Partigiano.
Nel 98 si è tenuto il terzo incontro presso la sede della Pro Loco di Frontone in cui il
Socio Prof. Elio Passetti ha illustrato una relazione sul tema: "Alle soglie del
2000: Le Radici in un passaggio epocale" a cui ha fatto seguito una relazione del
Socio Prof . Viti Giona sul tema "Frontone ed il rapporto con i suoi Concittadini nel
Mondo".
Giuseppe Fatica conclude accennando alle cose da fare per il 1999 e si augura inoltre che
l'associazione - che già conta diversi soci, fra cui L'Università degli Uomini Originari
di Frontone - diventi sempre più vasta in modo da proseguire la sua opera. |
Franca
Cavallini
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