Crediamo
di non poter dare più degnamente l'annuncio del nostro voler metterci in sintonia con la
Chiesa universale e con la Chiesa locale, se non pubblicando in prima pagina il Decreto
con il quale il nostro Vescovo indice l'apertura dell'Anno Santo nella nostra Diocesi e,
subito dopo, il Programma di massima, nel quale si tracciano le linee fondamentali
del cammino che vorremo percorrere.
Invitiamo tutti i nostri lettori
a prenderne nota e a farne motivo di riflessione e di propositi.
Vittorio Tomassetti
Vescovo di
Fano - Fossombrone - Cagli -
Pergola
IL NOSTRO GIUBILEO
In sintonia con la Chiesa
universale, "cum Petro et sub Petro", invocando la Grazia dello Spirito Santo,
noi della Diocesi di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola, clero e fedeli come unico Popolo di
Dio, intendiamo disporre il nostro cuore, come singole persone e come comunità locali,
all'apertura del Grande Giubileo.
Pertanto con il presente
DECRETO
indichiamo ufficialmente i luoghi
di culto diocesani cui indirizzare fedeli residenti e pellegrini per l'acquisto
dell'indulgenza giubilare.
Essi sono: la Chiesa Cattedrale
di Fano, la Chiesa Concattedrale di Fossombrone, la Chiesa di S. Domenico in Cagli, S.
Marco in Pergola, Santa Croce in Fonte Avellana.
Sarà iniziativa lodevole
organizzare localmente pellegrinaggi verso queste mete - con doveroso preavviso ai
sacerdoti che ne hanno la cura - anche in sostituzione di altri pellegrinaggi
tradizionali. Affidiamo allo zelo e all'equilibrata inventiva dei Sacerdoti, dei Religiosi
e delle Religiose, dei Diaconi e altri Ministri, dei collaboratori laici l'impegno di
conferire a questi edifici sacri quel "più" di decoro e di servizio (nella
misura del possibile) che sia all'altezza della loro peculiare funzione.
Inviamo, insieme, il PROGRAMMA
diocesano per l'Anno Giubilare.
In particolare ci si attende, da
parte dell'intera Diocesi, una corale partecipazione alla celebrazione di apertura del
Giubileo in Diocesi, fissata per Domenica 26 dicembre, ore 17,30 nella Chiesa Cattedrale
di Fano.
Chiediamo sul "nostro"
Giubileo la Benedizione del Signore, per intercessione di Maria.
Fano, festa di tutti i Santi, 1999
Vittorio Tomassetti VESCOVO
PROGRAMMA DIOCESANO PER IL
GIUBILEO
Con il giubileo la Chiesa celebra
uno speciale "anno di grazia del Signore" (LC: 4,19) e proclama di fronte al
mondo la sua fede in Gesù Cristo, Figlio di Dio, unico Salvatore del mondo e della
storia.
La nostra Chiesa diocesana è
chiamata a convertirsi e a ravvivare la sua adesione incondizionata al Vangelo e, nello
stesso tempo, a mettersi in stato permanente di missione.
A tale scopo il programma
pastorale dell'anno 1999-2000 non si sovraccaricherà di impegni, ma sarà illuminato,
precisato, animato nella direzione della nuova evangelizzazione. Bisognerà qualificare e
allargare gli spazi dell'annunzio della novità evangelica e porre gesti concreti di
conversione e di riconciliazione.
Punti qualificanti delle scelte
pastorali per l'anno giubilare:
1) Nell'area dell'annuncio
- formazione di catechisti itineranti, pronti per portare il primo annunzio del Vangelo e
per l'animazione di centri di ascolto, che bisognerà moltiplicare e qualificare a livello
parrocchiale, di unità pastorale, di vicaria.
- organizzazione di giornate di spiritualità e di esercizi spirituali (anche
personalizzati), valorizzando la presenza e il servizio di monasteri e di case di
spiritualità.
- qualificazione della scuola diocesana di teologia per la promozione dei ministeri
degli operatori pastorali.
- sviluppo dei gemellaggi tra parrocchie e comunità cristiana di primo luogo del mondo
ortodosso e anglicano, sulla base di iniziative già in atto.
2) Nell'area della liturgia
- attenzione primaria al sacramento della Penitenza, ripensato e vissuto nel contesto
della prassi penitenziale della Chiesa, facendo tesoro delle riflessioni e dei
suggerimenti, scaturiti nei diversi incontri diocesani, compreso il convegno del giugno
1999.
- creare o ravvivare i gruppi per l'animazione liturgica in ordine alla celebrazione
eucaristica, specialmente festiva, e alla liturgia delle ore, in particolare Lodi
mattutine e/o Vespri.
- valorizzazione del segno della Cattedrale come luogo privilegiato del magistero
episcopale ed espressione dell'unità del presbiterio e dell'intera Chiesa particolare.
3) Nell'area della Carità
- proposta e attuazione di stili di vita personali, familiari ed ecclesiali, improntati
maggiormente alla sobrietà, alla condivisione e alla solidarietà.
- potenziamento della Caritas in ogni parrocchia o unità pastorale e dei centri di
ascolto in Fano, in Fossombrone, in Cagli e in Pergola.
- realizzazione di un centro di accoglienza notturna in Fano.
- apertura di un centro di primo soccorso (viveri, vestiario, ecc.) per bisognosi.
- coinvolgimento della comunità cristiana nelle problematiche aperte dalla presenza del
carcere in Fossombrone.
4) Nell'area della animazione
culturale
- organizzazione di incontri sullo stile della "cattedra dei non-credenti".
- impegno a far giungere l'annunzio di Gesù anche in quei luoghi in cui abitualmente non
arriva, attraverso teatro, cinema, musica, varie espressioni artistiche, mostre,
dibattiti, itinerari artistico-religiosi, ecc.
5) Nell'area del
pellegrinaggio
- indicazione di chiese, luoghi di pellegrinaggio in Diocesi: Cattedrale di Fano, Duomo di
Fossombrone, S. Domenico a Cagli, S. Marco a Pergola, S. Croce di Fonte Avellana.
- Loreto: pellegrinaggio diocesano nel pomeriggio di Domenica 7 maggio 2000.
- Roma: pellegrinaggio diocesano di mercoledi 6 settembre 2000.
La realizzazione di questi
impegni è affidata alla responsabilità di ciascuno e di tutti: deve essere un cammino
ecclesiale, per "splendere come astri nel mondo, tenendo alta la parola di vita"
(Fil. 2,15-16).
L'anno giubilare sarà un anno di
particolare grazia per la nostra diocesi, perché nel 2000 il Vescovo inizierà la sua
visita pastorale, per ridare slancio missionario alle nostre comunità.
Nota esplicativa
Ci sembra opportuno spiegare
perché nella città di Pergola è stata scelta la chiesa di S. Marco Evangelista quale
luogo di pellegrinaggio per l'Anno Giubilare. Vista l'inagibilità del Duomo e della
chiesa di S. Francesco, si è ritenuto giusto indicare una chiesa del centro della città
nella quale il decoro artistico, la memoria della storia - S. Marco è nata con Pergola -
e il richiamo delle "devozioni" pergolesi (Cristo Morto, Immacolata e, speriamo
presto, reliquiario del capo di S. Secondo) diano il più compiutamente possibile una
sintesi delle tradizioni religiose di questa comunità. |