Ed eccomi a
rispondere indirettamente alle prime "critiche" a questa rubrica. Mi fa piacere,
discutere e portare le mie ragioni. Ho saputo che qualcuno ha trovato il contenuto della
rubrica del mese scorso un po' fazioso e, in ogni caso, fuori luogo. Per quanto riguarda
la seconda accusa potrete trovarmi anche d'accordo visto che non è "formalmente
elegante" che si parli della concorrenza. Resta il fatto che, pur avendo il mio
lavoro, rimango un appassionato di Internet e dell'informazione.
Il mio pezzo del mese scorso non voleva, infatti, essere un attacco tout court alle
strategie d'offerta degli abbonamenti gratuiti ma solo uno spunto per le riflessioni di
molti che non conoscono le problematiche riguardanti il servizio Internet.
Ritengo l'offerta di abbonamenti gratuiti un buon mezzo per la diffusione di Internet, e
sinceramente anche noi di Puntomedia abbiamo in programma in futuro la fornitura del
servizio gratuito ovviamente, quando e se, troveremo aziende che crederanno nelle
potenzialità di Internet e della sua capillarità di informazione.
Ritengo anche però che l'offerta di abbonamenti gratuiti non sia LA MIGLIOR strategia da
seguire per risollevare l'Italia e gli italiani dagli ultimi posti delle classifiche dei
paesi "mondiali" (badate bene siamo in fondo dietro a molti paesi dell'est e
asiatici!) che già usano Internet "seriamente" come mezzo per creare lavoro,
giro d'affari e quindi, futuro per i giovani.
Non pensate che sarebbe una strategia migliore adottare una "tariffa piatta"
(come in America!) per chi usa Internet. In fondo se deve diventare un servizio
onnipresente nelle nostre case non si può lasciare la tariffazione a minuti. Non sarebbe
migliore un canone annuale fisso slegato dai minuti di effettivo utilizzo ? Ventimila lire
al mese, di scatti fissi non sarebbe un incentivo, sotto il punto di vista della chiarezza
e dell'economicità?
La mia esperienza diretta mi ha portato a contatto di famiglie scoraggiate da bollette che
definire "enormi" è un eufemismo! Ad aggravare il tutto c'è poi il vizio di
molti di noi, di non leggere a fondo ciò che sottoscriviamo (aiutato dalla relativa
trasparenza di molti contratti!). Pensate sia un buon mezzo per incentivare l'uso della
Rete, non informare le famiglie sull'effettivo costo di una connessione o su come non
farsi rinnovare tacitamente un contratto, che magari desiderano cessare (vedi costi di cui
sopra!).
Eh si
. tutto quello che intendevo è questo, l'avere un interlocutore che ti
fornisca dati certi (costi, prestazioni, aiuti) da rimproverare se queste informazioni o
il servizio non sia soddisfacente.
Le grandi entità (Telecom, Infostrada, Tiscali, ecc.. ecc..) per loro natura sono entità
astratte e ovviamente non possono dare assistenza personalizzata a tutti. Non intendevo
demonizzarle ma metterne in luce gli aspetti critici. Nessuno potrà confutare come
l'assistenza al cliente venga fatta attraverso help-desk telefonico a pagamento. Nessuno
potrà confutare che nei grandi centri ci potrebbero essere problemi d'uso per le
caratteristiche limitate della risorsa Internet. Riassumendo il mio pensiero in modo
chiaro e coinciso:
UTENTE ESPERTO-MEDIO
Ha relativo bisogno d'assistenza
e di un aiuto iniziale nell'uso dei servizi internet. Può provare tutti i gratuiti e
sceglierne il migliore e se questo lo soddisfa come servizio e come costo, tutto bene.
Sinceramente lo farei anch'io.
UTENTE PRINCIPIANTE
Normalmente ha bisogno di una
guida passo passo che gli illustri tutte le possibilità di Internet e dei programmi per
sfruttarla. Assume una grande importanza l'assistenza, non esclusivamente tecnica ma anche
didattica, e quindi io consiglierei un servizio in cui siano presenti persone con cui
scambiare un dialogo di persona.
Altri chiarimenti e precisazioni
sono:
· GLI ABBONAMENTI GRATUITI
usufruiscono dello sconto 50% Formula Urbana SE IL NUMERO CHIAMATO FA PARTE DELLO STESSO
DISTRETTO TELEFONICO DEL CHIAMANTE. Quest'opportunità è stata resa ufficiale solo da
poco tempo e quando scrissi il pezzo non era ancora certo che potessero usufruirne. Ho
peccato d'imprudenza. Me ne scuso.
· Il contratto poco chiaro di
Infostrada è stato fatto oggetto di molti attacchi da parte di molte associazioni di
consumatori (vedi Altro Consumo - Ottobre o Settembre) ed ora il contratto è stato
rivisto togliendo la clausola della sospensione del contratto a chi non avesse letto
quattro e-mail pubblicitarie al mese (vedi lettera su Internet News di Ottobre). Rimane la
questione etica del tracciamento dei dati.
Concludendo posso sostenere che
questo non mi sembra il luogo adatto per addentrarmi in discussioni tecniche o citare casi
reali, non è questa la sede. Mi scuso con chi a trovato il mio pezzo gratuitamente
illatorio o fazioso e invito chiunque sia in disaccordo con le mie opinioni, a passare in
ufficio per discuterne. Ne sarei lieto. |