Torna all'indice! Pagina 22        


FABIO GUALDO
Poeta cristiano

 

Nasce a Venezia il giorno 11 maggio 1864. Sua passione: poesia e musica. Frequenta e consegue il diploma presso il Liceo musicale "Benedetto Marcello" di Venezia. Diventa compositore apprezzato. Dice di lui il prof. Mario Vitali del Conservatorio: "E' poeta nell'anima, sia che scriva versi o note musicali, e la sua arte dà sensazioni sottili e squisite".
Dopo una giovinezza tesa al godimento della vita e religiosamente indifferente, il Gualdo cambia radicalmente quando incontra Ida, la donna che, novella Beatrice, sarà sua guida di salvezza.
La conversione procura al Gualdo frizzi e sarcasmi da parte degli amici di un tempo, come un giorno accadde a S. Francesco, del quale il Nostro fu devoto ammiratore, sì da aderire, insieme con la sposa, al Terzo ordine francescano.
Ogni mattina, di buonora, entra nella chiesa degli Scalzi, vicino a casa sua. In quella casa il poeta prega e ama, canta e lavora.
Amante della sua terra, si vede costretto a lasciarla, dopo Caporetto, per andare nella graziosa cittadina di Romagna, Meldola; qui Fabio offre la sua opera per solennizzare la liturgia, suonando l'organo nelle varie chiese. Può quindi tornare a Venezia, felice di rivedere la sua terra.
La poesia del Gualdo spazia su ogni argomento: sacro e profano, più sacro che profano. Fu chiamato "cantore dei santi". Scrive "Laudi alla Vergine", canta la natura che nelle sue bellezze parla di Dio. Scrive di lui il prof. Aquilanti dell'Università di Roma: "La natura si dispiega dinanzi al poeta in tutto il suo splendore, come ordine, come cosmo, secondo la meravigliosa intuizione dei Greci. Ma la natura non è fine a se stessa: è altare di Dio".

Don Fiorenzo Carbonari       

 

Pagina PRECEDENTE

Pagina SUCCESSIVA