| VORREI SALIR
LASSU' Dalla finestra vedo
la chiesa francescana,
il campanile, il chiostro,
la cupola sovrana.
Alta svetta la croce.
In braccio ho la mia bimba,
loquace bambolina
che chiede sottovoce:
"Voglio salir lassù,
in cima al campanile,
vedere da vicino
dov'è nonno Galliano".
E al cielo tu tendevi
la piccola tua mano.
Incredulo, ma fiero, m'allontanai pian piano.
Or che nel cielo immenso c'è anche la tua mamma, sopra quel campanile
vorrei salirci anch'io:
vedere coi miei occhi, avvolto nel suo manto,
se lì con lei c'è Dio
che un dì pregato ho tanto.
Gilberto |
CAMMINA!
La notte è passata, è quasi mattina:
su, svegliati, alzati. E dopo
cammina! Coraggio, cammina: sgranchirsi fa bene,
fa scorrere il sangue per tutte le vene.
Sui campi d'intorno (che fresca mattina!)
è tutto silenzio, biancheggia la brina.
E mentre con lena percorri la strada,
sull'erba ancor brilla la bianca rugiada.
Va' verso il vallato che porta al mulino
tenendo al guinzaglio un bel cagnolino.
Il vispo cagnetto ti fa compagnia
e l'aria leggera dà pace e allegria.
Poi verso quel monte imbocca il sentiero
Lasciando da parte ogni triste pensiero.
Se reggon le forze (ognuno lo spera) Cammina finché non arriva la sera.
Va' sempre più in alto, va' sempre più su: ti aspetta una stella
alpina lassù.
Fiurginestra |