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TUTTO SU MIA MADRE di Pedro Almodovar

"Tutto su mia madre" è il nuovo film del regista spagnolo Pedro Almodovar. Un nuovo viaggio, tutto al femminile, tra ironia e dolore, tra melodramma e commedia, dove citazioni di film come "Eva contro Eva" con Bette Davis e un "Tram chiamato desiderio" con Vivien Leigh s'intrecciano magicamente con la storia di Manuela e delle sue amiche. Il regista madrileno, legando il rapporto madre-figlio alla madre, amplifica il potere drammatico del racconto e concentra, con gusto, tutto l'umorismo sul personaggio di Agrado .

Si tratta di tutte "Donne sull'orlo di una crisi di nervi", ma sempre forti e capaci di riprendere in mano la loro storia, magari con una semplice chiacchierata o con un vestito nuovo. Pedro Almodovar dà così vita ad una specie di riassunto di tutti gli stati d'animo che hanno accompagnato le protagoniste dei suoi film: donne con un'innata teatralità e con una vita passata tra realtà e finzione, donne con tante storie da raccontare e tanti sogni mai realizzati, donne poco appagate, donne che stanno per cadere ma che con la loro solidarietà e concretezza sanno subito come riprendersi.

In "Tutto su mia madre" l'ammirazione per la donna è totale e, come in quasi tutti i film del regista spagnolo, gli uomini non sono dei veri uomini, ma sono solo dei fantasmi oppure non sanno neanche loro che cosa sono diventati.

Un consiglio: se avete la possibilità, prima di andare a vedere "Tutto su mia madre", riguardatevi qualche vecchio film di Pedro Almodovar e in particolare "Donne sull'orlo di una crisi di nervi" e "La legge del desiderio" con Antonio Banderas e Carmen Maura.

Con "Tutto su mia madre" il regista madrileno ha vinto il premio Palma d'oro per la miglior regia al 52° Festival di Cannes.

 

WITH OR WITHOUT YOU di Michael Winterbottom

"With or with you" è l'ultimo film del regista inglese Michael Winterbottom, autore di "Butterfly kiss" (1994), "Go now" e "Jude" (1996) e del magnifico "Benvenuti a Sarajevo" (1997), viaggio nella capitale bosniaca durante la guerra nell'ex-Jugoslavia.

Questa volta il giovane regista torna a cimentarsi in una vicenda familiare: due coniugi irlandesi, Rosie e Vincent, non riescono ad aver figli e questa difficoltà fa vacillare il loro amore; tuttavia, dopo un piccola avventura extraconiugale riusciranno con la forza di una ritrovata unione amorosa a superare ogni difficoltà. Si tratta di un film semplice e leggero, ma non superficiale, che affronta con molta sensibilità le difficoltà di una coppia moderna.

Sono certamente bravi gli attori protagonisti e il giudizio è ottimo per il regista Winterbottom che dimostra, come del resto anche nei suoi film precedenti, di saper trasmettere l'amore che prova per i suoi personaggi.

R. M.

    

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