La sera del 9
novembre, quand'era già scuro, ecco la voce di un altoparlante scuo- tere i pergolesi:
"Questa sera Consiglio Comunale straordinario: sarà trattata la situazione
dell'Ospedale". Chi, come me, non aveva letto il Corriere Adriatico, dove, mi dicono,
c'era un trafiletto sull'argomento, è rimasto colpito e messo in agitazione.
Volere o no, toccare quel tasto fa sempre un certo effetto ai pergolesi. Anche se sei
stanco, ti senti in dovere di partecipare. Così ho fatto io; così hanno fatto parecchi.
E, infatti, alle ore 21, c'era gente nella Sala del Consiglio. A me non sembrava
tantissima; ma chi è esperto della situazione mi ha detto che, in paragone ad altri
Consigli Comunali, c'era una folla straordinaria...
Non è mia intenzione fare la cronaca né dare una sintesi degli argomenti trattati.
Voglio soltanto fare delle considerazioni. Mi sono reso conto che la minoranza era venuta
ben preparata e con argomenti, nel complesso, giusti e ragionevoli. L'elenco dei rischi
che l'Ospedale corre, anche in seguito a disposizioni nuove del Ministro della sanità, a
prese di posizione di politici regionali e a situazioni concrete della vita dell'Ospedale
stesso nell'ambito della ASL in cui ci troviamo, mi è sembrato reale e da valutare
seriamente.
Non posso quindi apprezzare come serio l'atteggiamento di chi vede in certe iniziative
solo l'intento politico di attaccare la maggioranza, né posso accettare che sempre venga
a galla una posizione di ingenuo ottimismo, che si illude (o vuole far credere) che tutti
i problemi possano risolversi con un comportamento "debole" da poveretti che si
accontentano delle briciole che cadono dalla mensa dei forti e dei vincenti. E' la
politica dell' "Italietta" del primo Novecento, quella che ha portato l'Italia
alla dittatura fascista.
La lotta per i Bronzi dorati si è risolta con un compromesso discutibile, che pende sul
nostro capo come la spada di Damocle, ma ha almeno avuto il risultato di portare alla
realizzazione di un Museo, che il Comune di Pergola aveva stabilito di fare ben trent'anni
fa e di cui la nostra città aveva davvero bisogno. Senza la spinta dei Bronzi non avremmo
ancora il Museo.
Ma non tutti i problemi sono uguali e quello dell'Ospedale è di ben altra configurazione.
Se una certa linea seguita negli ultimi anni ha portato finora a risultati discreti - e ne
diamo atto pienamente di chiunque sia il merito - non è da pensare che sia sempre
opportuno procedere nel medesimo senso. La vita prosegue e, oggi più che mai, sembra
richiedere vigile attenzione e intelligenti iniziative che guardino il futuro.
Devo quindi rallegrarmi perché gli interventi di membri della maggioranza - grazie a Dio
ci sono due persone competenti nel settore, il Dott. Tomassetti e il Dott. Latella - nel
loro intervento hanno non solo riconosciuto l'esistenza dei problemi, come del resto aveva
fatto anche il Sindaco, ma hanno seguito una linea di analisi e di proposta che è, a mio
avviso, quella più necessaria e urgente. In particolare ho trovato incisivo e propositivo
l'intervento del Dott. Latella, il quale ha dato anche indicazioni precise e sagge.
Ed è avvenuto quello che finalmente aspettavo da tanto tempo. Su proposta del Consigliere
Tombolesi si è costituita una "commissione sanitaria", composta da membri di
tutte le forze politiche e da rappresentanti di esperti del settore, la quale studierà
situazione e problemi e darà alla Giunta orientamenti politici e tecnici da seguire.
E' ora - anzi è passata da tempo - che la discussione dei problemi non si riduca più a
nuove diatribe di contrapposizione tra gruppi politici, senza che si vada seriamente alla
ricerca del bene comune.
Chi ancora è su quella linea, manifesta chiaramente di andare avanti con la mentalità
gretta e retriva che finora ha portato Pergola sull'orlo della distruzione.
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