Dal 3 dicembre,
una grande Croce luminosa stende le braccia sulla nostra città, bianca nella parte
illuminata, celeste nella custodia e nella base metallica, con una piccola statua di Maria
ai suoi piedi. L'ho benedetta secondo il rito previsto nel nuovo Benedizionale liturgico,
che prescrive di dare solennità a ogni inaugurazione pubblica del segno della nostra
Redenzione.
L'hanno tenacemente voluta due signore di Pergola, Fratini Elvira e Spinaci Anna Maria,
che, aiutate da vari benefattori, sono riuscite a realizzare, anche in mezzo a grosse
difficoltà, il loro progetto, con il consenso della famiglia del sig. Annibaletti Marino,
dal cui terreno (via Barbanti - S. Silvestro, n. 35) si domina la valle del Cesano, sopra
l'Ospedale S. Colomba, e, sull'altro versante, la catena dell'Appennino, dominata dal
Monte Catria. Così nell'Anno del Giubileo avremo un segno in più a suggerirci, silezioso
ma evidente richiamo, di non dimenticare che Gesù Cristo è venuto per darci la salvezza.
Le promotrici ringraziano quanti hanno dato e daranno appoggio alla loro iniziativa. |