Torna all'indice! Pagina 30     

 

"DESTINAZIONE PARADISO"
di Gianluca Grignani (1995)

Può sembrare "stonato" scrivere in questa sede un articolo riguardante un cantautore "anatema" quale Gianluca Grignani. Tuttavia un poco di apertura mentale non guasta mai e ci troviamo a commentare l'album "Destinazione Paradiso", opera di esordio di questo artista dell'ultima generazione, che rappresenta sotto l'aspetto musicale uno dei migliori dischi di questo decennio che sta volgendo al termine.
La musica dell'album "Destinazione Paradiso" trova nei suoni delle chitarre la sua massima espressione; si tratta di suoni adeguati ai tempi in cui l'LP veniva composto (non ci troviamo quindi di fronte ad un rock datato) e, sebbene certe nuove tecnologie abbiano snaturato non poco i suoni delle chitarre elettriche e acustiche, le basi musicali di "Destinazione Paradiso" sono tuttavia caratterizzate da un notevole grado di espressività e limpidezza. Vi è quindi un felice raccordo tra vecchio e nuovo. Inoltre, quasi tutti i brani dell'LP riescono molto bene anche con l'ausilio della sola chitarra classica.
Le canzoni però sono fatte anche di parole per cui è doveroso dare un'occhiata anche a queste.
I brani che hanno lanciato l'album sono stati i noti "La mia storia tra le dita"(1994) e "Destinazione Paradiso". Il primo è stato scritto in un momento di rabbia (tra i versi troviamo infatti: "Stasera scriverò una canzone / per soffocare dentro un'esplosione); il secondo - che dà titolo all'LP - è stato composto in un periodo in cui la disperazione e il senso di inutilità raggiungevano il culmine ("Ma più mi guardo in giro vedo che / c'è un mondo che va avanti anche se / se tu non ci sei più"). Di problemi esistenziali sono intrisi anche i versi di altre canzoni: il pessimismo cosmico in "Primo treno per Marte", le difficoltà sentimentali in "Ci vuoi tornare con me?", l'ansia in "Come fai?" e l'alienazione dal mondo esterno in "AE-AU". Nonostante ciò, troviamo anche singoli in cui il coraggio di vivere riesce alla fine ad emergere: "Tanto tempo fa" (un rock duro ma niente affatto degenerato in heavy metal) e soprattutto l'altro pezzo forte intitolato "Falco a metà" - introdotto dal suono solare della chitarra arpeggiata che ben si coniugava con i primi caldi dell'estate '95 - in cui la similitudine del rapace diurno, che finalmente ha imparato a volare e che quindi "va senza catene (...) e indifferente sorvola già / tutte le accuse...", descrive l'uscita dalla crisi e la fiducia ritrovata.
In conclusione, l'LP "Destinazione Paradiso" di Gianluca Grignani è un'opera autobiografica ed introspettiva, rappresentante la fotografia di un disagio interiore tutt'altro che raro nel mondo giovanile degli anni Novanta, disagio dovuto soprattutto alla crisi irreversibile di un illusorio modello di vita, ereditato dai precedenti anni Ottanta, fondato su logiche edoniste e sul desiderio del tutto e subito.
Tale introspezione è soprattutto esternata per mezzo di notevoli abilità musicali da parte del cantautore, le quali sono state decisive per il grande successo dell'album "Destinazione Paradiso".

Marco Cingolani  

  

CLICCA QUI PER VISITARE IL SITO DEL FILM INTERPRETATO DA GIANLUCA GRIGNANI

Pagina PRECEDENTE

Pagina SUCCESSIVA