Dopo l'articolo,
pubblicato lo scorso mese, che parlava della paventata soppressione della "Pergola -
Fabriano", sono giunte in redazione nuove proposte per un rilancio della linea.
Per cercare di rivalutare questa tratta, Gabriele Bonacorsi, ad esempio, si è mobilitato
da diversi anni - seppur come semplice privato ed appassionato di ferrovie - ha scritto
alle F.F.S.S., alle Ferrovie Turistiche Italiane, a riviste del settore e agli
amministratori locali.
Si potrebbe pensare - dice Bonacorsi - ad un rilancio turistico della "Pergola -
Fabriano".
Come? Facendola percorrere da locomotive a vapore o da treni speciali, sull'esempio di
quanto già avviene in Romagna e in Toscana.
In occasione della Fiera del Tartufo si potrebbe istituire un convoglio dedicato al
prezioso tubero o altri treni speciali per le manifestazioni che periodicamente si tengono
a Pergola (Festa del Vino, Guinness dei primati ecc...). Perché non organizzare un
convoglio a vapore che accompagni i turisti al "Museo dei Bronzi Dorati e della
città di Pergola"?
Le nostre zone si prestano a svariate iniziative turistiche:
- archeologiche: si pensi alla città romana di Sentinum, ai musei di Pergola e di
Sassoferrato, a quello di San Lorenzo in Campo, all'antica città romana di Suasa (anche
se fuori dal percorso della ferrovia sarebbero facilmente raggiungibili in autobus);
- escursionistiche: percorsi, sia in bicicletta che a piedi, potrebbero essere
individuati partendo dalle vecchie stazioni o dai caselli non più presenziati, locali,
fra l'altro, che si potrebbero trasformare in rifugi o dormitori per gli escursionisti;
- gastronomiche: è sufficiente pensare ai molti ristoranti e trattorie che
costellano i centri attraversati dalla ferrovia, dove è possibile degustare piatti tipici
e genuini;
- religiosi: sono molti gli edifici religiosi presenti lungo o vicino al tracciato
della ferrovia (i conventi di Fabriano e di Sassoferrato, il Monastero di Fonte Avellana,
le innumerevoli chiese che arricchiscono i nostri borghi).
Si tratta di idee valide e di facile applicazione.
La nostra linea non è attiva la domenica e nei mesi estivi: non ci sarebbero quindi
particolari problemi nell'organizzazione di questi treni turistici, che potrebbero
usufruire del tracciato proprio nei giorni festivi.
Oltre ad un rilancio turistico, perché non pensare ad un rilancio globale della ferrovia?
Nel lontano 1984 si parlò del prolungamento della linea verso Fossombrone, realizzando
una bretella di soli 16 km che avrebbe di nuovo messo in comunicazione la Fabriano -
Pergola con la Fano - Urbino.
L'iniziativa partì proprio dalla Pro Loco di Pergola che organizzò il "I° convegno
sulle linee interne marchigiane". Giunsero in quell'occasione a Pergola esperti e
responsabili delle ferrovie da Roma, dal Compartimento Ferroviario di Ancona, numerosi
politici e sindaci della zona. La proposta di collegamento tra Pergola e Fossombrone
riscosse allora molto interesse e si parlò di un By-Pass ferroviario che, correndo
parallelo alla tratta adriatica, collegasse Fano con Fabriano e Civitanova Marche. Un
tracciato sul quale far transitare i convogli merci decongestionando così la tratta
adriatica.
Quello però - nonostante il successo - fu il primo ed ultimo convegno.
Ora che Pergola sembra vivere di un certo risveglio, perché non riprendere
quell'iniziativa?
Tra l'altro quest'opera "avvicinerebbe" la provincia di Pesaro e l'Emilia
Romagna con Roma, mettendo in comunicazione diversi poli industriali marchigiani
(Fabriano, Fano - Pesaro, Macerata,
).
Infine, quanti treni turistici (specialmente d'estate) si potrebbero realizzare, mettendo
in contatto tra di loro città d'arte quali Roma, Urbino, Fabriano, Ravenna,
e
perché no, Pergola?
Se ci muoviamo la ferrovia è ancora una carta da poter giocare. Prima che chiuda,
ovviamente! |