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Cittadini ingiustamente processati
IL MURO DEL MUSEO

 

Nel sottolineare i meriti e i demeriti che vanno giustamente attribuiti per il ritorno a Pergola del reperto archeologico rinvenuto nella frazione di Cartoceto sono da ricordare quei cittadini che dieci anni fa parteciparono alle manifestazioni popolari che eressero il muro all'ingresso della storica mostra di largo S.Giacomo.
Certamente molti ricorderanno quel 2 febbraio 1989 in cui s'impedì alla dott.sa Lollini di entrare nella sede del Museo per ritirare il gruppo statuario, in esecuzione dell'ordine ministeriale di riportarlo al Museo archeologico di Ancona.
A furor di popolo e con il concorso dei parlamentari Tornati e Rubinacci furono murate le porte del Museo e a nulla valse la protesta della sovraintendente archeologica spalleggiata da un nutrito gruppo di forze dell'ordine.
La gente distesa per terra difendeva il lavoro dei "muratori" e quella che veniva rimossa di peso dai carabinieri era immediatamente sostituita da altri cittadini.
Dopo ore di lotta, verificata la tenace e indomabile resistenza dei cittadini pergolesi, la Lollini abbandonò il campo a mani vuote e le forze dell'ordine fecero altrettanto, dopo aver verificato l'assenza di fatti gravi e pericolosi.
Purtroppo non poteva mancare una incresciosa coda velenosa: si verificò una denuncia contro la popolazione presente e il conseguente rinvio a giudizio di undici cittadini, rei di essere conosciuti tra quelli che protestavano.
Prendiamo i nominativi della sentenza di "non luogo a procedere" emessa il 20 giugno 1991 dal giudice per le indagini preliminari dr. Aldo Speranzini:

Lucarelli Lucia
Lucarelli M. Giuseppina
Albertini Alarico
Lattanzi Gino
Romei Rossano
Riccardi Anna
Torcellini Assunta
Villanelli Altero
Roia Armando
Giombetti Mario
Bussaglia Francesco

E' doverosa nei loro confronti una menzione particolare per riconoscenza e gratitudine.

peppe lombardi     

   

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