Nel numero 246 -
gennaio 2000 - mi piace sottolineare il modo originale e intelligente dell'articolo di
Peppe Lombardi, che mira a perseguire il duplice scopo di elencare le opere e le
iniziative che l'Amministrazione Comunale di Pergola dovrebbe realizzare e intraprendere
fra quelle di cui la cittadinanza avverte la rapida e concreta attuazione.
Il sottoscritto con queste poche righe intende, in particolare, formulare un ulteriore
augurio per un intervento non elencato tra quelli indicati da Lombardi, che io condivido
"toto corde", e che si riferisce al marciapiede posto sul lato destro,
rispetto a chi è diretto al centro città del viale Dante, le cui condizioni di
agibilità sono da diversi anni assolutamente impossibili e tali comunque da rappresentare
un costante pericolo per chi vi abbia a transitare, con il rischio incombente di cadute
rovinose con tutte le connesse negative conseguenze anche per l'Amministrazione Comunale,
che verrebbe in prima istanza chiamata in causa per la diretta responsabilità circa la
mancata normale e straordinaria manutenzione.
Né a questo riguardo può provare giustificazione il fatto che la strada sia classificata
tra le provinciali e che, come tale, per la parte carrabile spetti all'Amm.ne Prov.le di
Pesaro provvedere alla sua manutenzione, esclusi, a parer mio, i marciapiedi sui quali
sono i cittadini pergolesi a transitarvi.
Non si vorrà comunque attendere una sentenza giudiziaria per conoscere che debba
provvedere alla normale e straordinaria manutenzione, sentenza che verrebbe vorosimilmente
pronunciata a seguito di una chiamata in causa dell'Amm.ne Com.le.
La mia attenzione è stata rivolta in particolare alla questione "marciapiedi" a
causa del mio stato di invalido, incapace di una deambulazione autonoma, aggravata,
appunto, dalla presenza su tutto il fronte della mia abitazione di un marciapiede nelle
condizioni sopra descritte. |