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SCHEDA BIBLICA
a cura di don Ugo Ughi

 

CERCATE LE COSE DI LASSU'

I primi versetti del capitolo 3° della lettera ai Colossesi vengono proclamati nella liturgia del giorno di Pasqua. I cristiani, risorti con Cristo a vita nuova, sono chiamati ad essere "creature pasquali", testimoni della potenza dell'amore divino, che vince cattiverie, violenza, morte.
Questi medesimi versetti illuminano anche l'inizio dell'anno liturgico, il tempo di avvento, in cui la Chiesa fa viva memoria:

- della prima venuta di Gesù nella storia, quando il suo ingresso nel mondo ha dato la giusta direzione alla vita umana, orientandola verso Dio. Gesù ha condiviso tutto di noi, eccetto il peccato, per dare il giusto peso e il vero valore alle "cose della terra", di fronte alle quali l'uomo non può essere uno "schiavo idolatra", giuocandosi la sua dignità. Non pensare alle cose della terra, ma a quelle del cielo, significa vivere la vita di ogni giorno con cuore libero, con intenti solidali, nell'obbedienza alla parola di Dio che ha affidato all'uomo la terra, perché la costodisca e la perfezioni.

- della seconda venuta del Cristo nella storia, quando tornerà alla fine dei tempi, al compiersi del piano di Dio sull'uomo, sul mondo, su tutto il creato. L'avvento è il tempo dell'attesa del Signore, che, essendo andato a prepararci un posto, tornerà per prenderci con sé, per farci condividere la gioia e la gloria della sua risurrezione. I cristiani guardano alle "cose di lassù" come alla meta, allo scopo, al traguardo, alla pienezza, "Quando si manifesterà Cristo, la vostra vita, allora anche voi sarete manifestati con lui nella gloria" (Lettera ai Colossesi, capitolo 3°, versetto 4).

- della presenza di Gesù nel mondo. Il Signore è con noi tutti i giorni: ci viene incontro attraverso i segni e i modi più diversi. Essere vigilanti significa accorgersi di lui, essere pronti a fargli spazio, lasciarlo entrare nella propria vita perché la rinnovi, la trasformi, la renda bella, dignitosa, libera. San Paolo spiega che cosa concretamente voglia dire per i cristiani cercare e pensare alle cose di lassù, non a quelle della terra:

1- rimuovere tutto quello che appartiene "all'uomo vecchio", cioè "fornicazione, impurità, passioni, desideri cattivi, avarizia, ira, malizia, maldicenze, parole oscene, menzogna" (vedi Lettera ai Colossesi, capitolo 3°, versetti 5-9).

2 - prendere coscienza della novità portata da Gesù e della pari dignità di uomini e di donne, senza eccezioni, senza alcuna discriminazione. "Qui non c'è più greco o giudeo, circoncisione o incirconcisione, barbaro o scita, schiavo o libero, ma Cristo è tutto in tutti" (Lettera ai Colossesi, capitolo 3°, versetto 11).

3 _ rivestirsi della novità che viene da Dio in Cristo: "misericordia, bontà, umiltà, mansuetudine, pazienza, sopportazione, perdono, amore, pace"(Lett. ai Colossesi, cap. 3°,versetti 12-15).

Perché questo avvenga, è necessario assumere uno stile di vita caratterizzato dalla gratitudine, condividere con gli altri i doni del Signore, utilizzare i mezzi che sono alla nostra portata. Leggiamo le parole dell'apostolo Paolo: "La parola di Cristo dimori tra voi abbondantemente. Ammaestratevi e ammonitevi con ogni sapienza, cantando a Dio di cuore e con gratitudine salmi, inni e cantici spirituali. E tutto quello che fate in parole ed opere, tutto si compia nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre" (Lett.ai Coloss.cap. 3°, versetti 16-17).

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