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SCOPRIRE LA PSICOLOGIA
a cura della
Dr.ssa Giuseppina Caporaletti

 

TEST
Sei capace di amare?

Potrai trovare, nel risultato del test, qualche interessante elemento a proposito della tua "riserva" di amore e della tua capacità di gestire questo straordinario sentimento.

1) Quale aggettivo scegli per definire tua madre? 2) E tuo padre?
A. Onnipresente
B. Apprensiva
C. Tenerissima
A. Severo
B. Rassicurante
C. Assente

3) Se pensi alla tua infanzia la ricordi….

4) Se guardi al futuro lo vedi….

A. Con indifferenza
B. Con angoscia
C. Con rimpianto
A. Incerto
B. Sereno
C. Preoccupante

5) Quale colore daresti al tuo presente?

6) Nei confronti di te stesso sei:

A. Rosso
B. Azzurro
C. Grigio
A. Intransigente
B. Soddisfatto
C. Scontento\a

7) La cura del proprio aspetto fisico è….
 
8) L'amore è come…

A. Un dovere
B. Una necessità
C. Una vanità
A. Un boomerang
B. Uno specchio
C. Una droga

9) I figli vanno educati……

10) Come reagiresti alla fine di
una storia d'amore?
A. Con dolcezza
B. Con severità
C. Con liberalità

 

A. Con rassegnazione
B. Con disperazione
C. Con indifferenza
Punteggi: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
A 3 2 5 6 7 6 3 8 5 5
B 7 4 6 4 3 4 7 2 7 3
C 5 9 4 5 5 5 5 5 3 7
 

Risultati del test:

Meno di 35 punti : Sei ancora saldamente legato sia a livello inconscio che sulla base di ricordi ben vivi alla tua infanzia. Ciò condiziona molti tuoi comportamenti che spesso appaiono in contrasto tra di loro: a volte sei capace di coniugare alla perfezione il verbo amare, altre volte sei in grave difficoltà e ti chiudi in te stesso. Devi sforzarti di essere più aperto con gli altri.

Da 36 a 55 punti: Puoi complimentarti con te stesso: la virtù, ancora una volta sta nel mezzo. Avendo ottenuto questo punteggio medio trovi la conferma del tuo equilibrio anche nella capacità di dare e ricevere amore. Non sei condizionato dal passato e guardi al futuro con consapevolezza, sicuro di poter contare sulle tue forze.

Più di 55 punti: Anche tu devi andare a sfogliare le pagine del passato, fino alla prima infanzia, per trovare la risposta a molti dei tuoi atteggiamenti. Il modo che hai di amare è segnato da troppe asperità per essere davvero soddisfacente. Eppure la tua carica sentimentale è notevole. Dovresti proprio scrollarti di dosso quell'aggressività che ti impedisce di essere come in fondo vorresti.

Erich Fromm, uno degli psicanalisti più acuti, ha dato questa definizione: "Amore significa donare noi stessi senza garanzia. Amore vuol dire darci senza riserve, nella speranza che il nostro amore determinerà il prodursi dell'amore nella persona amata. L'amore è un atto di fede e un uomo di poca fede è un uomo di poco amore."
Non c'è un modo di amare comune a tutti gli esseri umani. Ognuno di noi esprime, interpreta e manifesta questo sentimento a modo suo, in base al grado di cultura, alla capacità d'amare, al livello di innamoramento, alla facilità di parola, all'educazione ricevuta. C'è però alla base un comune denominatore che unisce saldamente i vari tasselli del variegato e complicato puzzle rappresentato dall'amore. Si tratta dell'attaccamento, un "collante" psico -biologico fondamentale che unisce il bambino ai genitori, i genitori ai figli, l'adulto al partner. Tutto ciò che ci accade nella vita da adulti affonda le radici nell'infanzia: è probabile che possiamo innamorarci di qualcuno che ci ricorda le persone che abbiamo amato da bambini.
Esistono profonde motivazioni inconsce che contribuiscono alla scelta del partner in amore e che rendono due persone sessualmente attraenti e soddisfacenti. Per esempio, i sentimenti di un uomo verso una donna sono quasi sempre influenzati dal suo primo attaccamento alla madre; ma questo potrà essere più o meno inconscio e potrà essere molto ben mascherato nelle sue manifestazioni.
Un uomo può scegliere una donna che abbia qualche caratteristica di tipo opposto a quelle materne; tuttavia la sua voce o qualche aspetto del suo carattere gli ricordano la madre ed esercitano su di lui un'attrazione particolare.
"Noi ci innamoriamo quando siamo profondamente insoddisfatti del presente e, nello stesso tempo, siamo animati da un grande slancio vitale. Quando siamo pronti a lasciare un'esperienza già fatta e usurata e abbiamo l'energia per compiere una nuova esplorazione, per mettere a frutto capacità che non avevamo ancora utilizzato, per realizzare sogni e progetti maturati nel nostro cuore. Di chi ci innamoriamo? Di qualcuno che ci aiuta a ribellarci, a crescere, che ci fa intravedere un'altra vita." (F. Alberoni)
L'amore, dunque, anche se parte da desideri e sogni del passato, è chiamato, evocato dal futuro.

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