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ALTRECONOMIA
COMMERCIO EQUO E SOLIDALE

E basta un sassolino . . .

 

(Dalla prefazione di padre ALEX ZANOTELLI al libro di Andrea Reina "Un mercato diverso-Guida al commercio equo e solidale"- Editrice EMI)

"E' da sei anni che vivo nei sotterranei della vita e della storia, a Korogocho, una delle tante baraccopoli di Nairobi, la stupenda capitale del Kenya. Questo mio vivere nei sotterranei della vita e della storia mi fa toccare con mano ogni giorno che cosa questo sistema economico produce... un sistema che permette ai ricchi di diventare sempre più ricchi a spese dei poveri sempre più impoveriti. Lo si vede a occhio nudo in questa Nairobi dove pochi ricchi vivono da nababbi a spese del 60% della gente ridotta allo stremo e sardinizzata nell'1% della terra disponibile nella capitale kenyana (terra che appartiene al governo, non ai poveri!). A questo bisogna aggiungere che l'80% dei poveri non possiede neanche la baracca: sono in affitto.
A Nairobi avviene in piccolo ciò che avviene su scala mondiale, dove il 20% della popolazione controlla ed usa l'80% delle risorse e delle energie. Questo porta inesorabilmente alla morte di milioni di essere umani: 40 milioni di persone sono sacrificate ogni anno all'idolo del libero mercato. La Banca Mondiale è tranciante nel suo rapporto sulla povertà quando afferma che 1 miliardo e 150 milioni di persone non hanno futuro: sono inutili, cancellate.
Io definisco questo sistema economico peccato, perché crea morte, una morte che tocco ogni giorno, a Korogocho. Ecco perché ritengo fondamentale un'alternativa, che non è ormai più un'alternativa utopica ma un'alternativa necessaria, se vogliamo sopravvivere. Quando l'economia uccide, bisogna cambiare... Ma il sistema (l'impero del denaro) non cambierà da solo.
Tocca a noi cambiarlo, anche se ci appare come un enorme gigante, come la statua di Nabucodonosor (Daniele 2); eppure questa statua ha i piedi di argilla. E basta un sassolino...che si stacca dal monte... Uno di questi sassolini è proprio il Commercio equo e Solidale. (...) Per questa lotta non dobbiamo aspettare chissà chi. Tocca a noi farla e la facciamo attraverso quel `voto economico' che ogni giorno diamo quando andiamo in banca e quando entriamo in un supermercato.
Solo facendo attenzione a come spendiamo i soldi, a dove li impieghiamo, possiamo riuscire a cambiare questo sistema. Il Commercio Equo e Solidale e le MAG (Banche connesse con questo commercio) sono aspetti di quell'economia alternativa che può diventare, se lo vogliamo, il sassolino che ruzzola giù dal monte e frantuma l'enorme statua (...) un prezioso strumento per farci uscire dal senso di impotenza che ci attanaglia (è forse, dopo l'idolatria, il più grande peccato di questa società), per contrastare così l'onnipotenza del sistema del denaro".

Torneremo ancora sull'argomento nei prossimi numeri.


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