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Una compravendita auto lunga e costosa è un primato poco onorevole

Gli italiani sono un popolo che tiene in sé tanti pregi invidiabili, ma anche vizi che danneggiano la sua immagine e creano difficoltà di ordine economico e burocratico incredibili.
Qualcuno definì l'Italia "una piccola espressione geografica". Lo disse ingiustamente poiché riteneva che non avessimo diritto all'indipendenza nazionale o quantomeno che quel problema non fosse tale da suscitare interesse europeo.
Comunque se l'espressione si riconducesse ai valori di estensione territoriale dovremmo convenire con quello statista transalpino sui limiti dell'importanza geografica del Bel Paese.
L'Italia è piccola e intensamente popolata.
Gli italiani rappresentano circa un centoventesimo della popolazione mondiale. Eppure aspirano, ed è un merito, ad essere protagonisti della vita mondiale e a primeggiare in tutti i campi.
Guardate ad esempio nelle discipline sportive.
Vogliono essere primi nel calcio, nell'automobilismo, nello sci, nel ciclismo, nel basket, nella pallanuoto, nella pallavolo, nella scherma, e ora anche nel rugby e nella vela.
E nell'arte? E nelle scienze?
Ovunque vogliamo essere protagonisti.
Purtroppo in campi apparentemente meno prestigiosi siamo fanalini di coda con disservizi che a dir poco avvelenano il vivere quotidiano del cittadino taglieggiato, e qui siamo veramente i primi, da tasse e balzelli.
Da quanto tempo si dice e si promette di sconfiggere il MOSTRO BUROCRATICO E LE LOBBY VESSATORIE che succhiano tempo e denaro inutilmente? Guardate come stenta a prendere quota l'autocertificazione.
C'è ad esempio l'impegno burocratico ed economico che affligge la pratica di compravendita delle auto.
Per immatricolare un'autovettura nuova occorrono in Italia ben 13 documenti, contro i 4 della Germania, i 3 della Francia e uno solo della Gran Bretagna.
Con l'usato la situazione peggiora: un passaggio costa 600 o 700 mila lire e 90 giorni di tempo per l'iter della pratica. In Francia 200 mila e 5 giorni, in Germania 100 mila e 2 ore, zero lire in Gran Bretagna e 10 giorni.

Lo scandalo scoppia quando si scopre che per un passaggio di proprietà vengono coinvolti notai, PRA, ACI, Motorizzazione civile e agenzie varie per svolgere e ripetere la stessa funzione.
Perché non si cerca di primeggiare anche qui?

peppe lombardi    

 

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