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CHIOCCIOLE O PIU' COMUNEMENTE LUMACHE

La lumaca è universalmente riconosciuta come simbolo della luna, infatti mostrando e nascondendo le sue corna ricorda l'apparire e lo scomparire della luna.
Presso gli Aztechi la lumaca simboleggiava il concepimento, il parto. Per gli Egiziani la forma della lumaca rappresentava l'evoluzione della vita, per il cristianesimo è segno di pigrizia e del peccato perché come il serpente , striscia per terra. La lumaca è associata al concetto di umidità perché esce dopo la pioggia.
Il Collodi nel suo celebre romanzo "Pinocchio"le attribuisce il ruolo femminile che poco le si addice poiché la lumaca è ermafrodita.
La lumaca ha un particolare apparato digerente che non è in grado di demolire interamente gli elementi vegetali ingeriti; proprio per questo alcune lumache hanno il sapore di erbe medicamentose.
Presso i Romani avevano un posto nella medicina ufficiale come rimedio contro l'emorragia nasale, l'idropisia , la gotta, le malattie broncopolmonari. C'è chi ancora oggi ingoia una lumaca viva per curarsi l'ulcera gastrica: medicina fai date!!!
Ma in cucina come vengono usate? In varie maniere a seconda della regione dove vengono cucinate.
In Francia le lumache entrano in preparazioni originali e di elevato pregio gastronomico. Nello Charentes si trova una pregevole salsa di lumaca da abbinare alle varie preparazioni di carni, in Catalogna si preparano alla griglia con un pizzico di sale o in umido con salsa al vino, nelle regioni dello Champagne, in Borgogna, in Belgio si apprezza la lumaca alla bourgognonne, una ricetta molto ricca dove entrano ingredienti come burro, sale pepe, scalogno, aglio annaffiati con Riesling e Mersault , mentre nella zona del Bordeaux si mangia la lumaca della vigna con salsicce e vino bianco.
In Italia sono considerate un alimento povero più utile nelle tavole popolari che in quelle aristocratiche.
Sono ancora in uso antiche ricette, anche se in diversi ristoranti vengono proposte in modo innovativo. A Roma resiste la consuetudine di mangiare, la notte di San Giovanni, lumache condite con finocchietto, pomodoro e aneto. In altre zone le lumache si mangiano la vigilia di Natale, i monaci le mangiavano i sabati di quaresima e i poveri quando le trovavano. I maggiori consumatori di lumache in Italia sono al Sud, ma gli allevamenti sono più numerosi al Nord.
Anche se di norma la preparazione delle lumache nella cucina Italiana non ha ancora raggiunto le sofisticate ricette dei cugini Francesi che hanno saputo coniugare la tradizione con il gusto moderno, si nota un continuo aggiornamento in armonia con le esigenze dell'uomo moderno.

Vediamo adesso due facili ricette:
Salsa di lumache alla borragine, per accompagnare crostoni di pane tostato insaporito con erbe aromatiche
Per 6 persone (antipasto 6 lumache a testa, secondo piatto 12)
Ingredienti: 72 lumache di vigna spurgate, 2 scalogni, 2 dl di vino bianco, 3 spicchi d'aglio, 12 foglie di borragine, 1manciata di noci, sedano, carota , cipolla, alloro ,salvia, olio extravergine di oliva, sale e pepe.
Cuocere le lumache per pochi minuti in abbondante acqua salata, con sedano, cipolla e tutte le altre verdure sopra citate. Scolarle e asciugarle, lavarle bene e rimetterle a cuocere in una padella già calda con poco olio e aglio e lasciarle rosolare; aggiungere gli scalogni tritati finemente e lasciarli appassire, bagnare con vino bianco e cuocere a fuoco moderato per alcuni minuti. Unire la borraggine e le noci tritate finemente e tirare poco la salsa, aggiungendo se necessario un po' di brodo. Aggiustare di sale e pepe e servire sui crostoni di pane tostato aromatizzato alle erbe.
A questa ricetta dell'amico e maestro Walter Eynard che lavora a Milano, abbino un vino bianco, giovane, secco , fresco di acidità, caldo di alcol e con profumi di frutta fresca quale lo Chardonnay del Trentino, il Soave, il Falerio dei colli Ascolani, il Torgiano Bianco.

Seconda ricetta del grande maestro George Cogny, che oggi propone la sua nobile cucina nel ristorante omonimo di Farini, un paesino sperduto nell'appennino Piacentino.
Per 8 persone: 3 kg di spinaci, 96 lumache spurgate, lessate e naturalmente senza guscio, 150g di grana grattugiato, 250g di burro, 2cucchiai di acciughe sott'olio, 100g di mollica di pane fresco grattugiato, sale e pepe.
Far saltare le lumache con poco burro, e passare al burro anche gli spinaci precedentemente scottati in poca acqua a fuoco vivo, quindi unire sale, pepe e le acciughe tagliate a pezzettini.
Stendere una parte degli spinaci sul fondo imburrato di una teglia, disporvi sopra le lumache e ricoprire con il resto degli spinaci. Cospargere il tutto con mollica di pane grattugiato mescolato al grana. Irrorare con burro fuso e gratinare al forno.
Qui abbinerò un vino rosso di medio corpo, fresco di acidità, caldo e poco tannico quale il Roero, il Merlot del friuli, il Colli Pesaresi Focara, il Rosso Piceno, il Colli Trasimeno rosso.
Buon appetito

Massimo Biagiali    

 

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