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ALIMENTAZIONE E FITNESS

 

Come ricorderete, nel numero precedente vi avevo promesso alcuni suggerimenti riguardanti il comportamento alimentare.
Il primo consiglio che posso darvi consiste di moderare l'uso dei grassi in particolare di quelli cotti e quelli saturi.
I grassi, anche quelli vegetali, sottoposti a cottura alterano la loro struttura e producono sostanze tossiche soprattutto per il fegato.
Gli acidi grassi insaturi sono preferibili rispetto ai saturi perché più digeribili inoltre, essi, favoriscono la formazione del colesterolo HDL (quello buono) che contrasta il colesterolo LDL responsabile di molte malattie cardiovascolari.
Suddividendo i grassi alimentari in grassi solidi ed oli, possiamo dire che gli uni (burro, margarina, strutto, ecc.) sono prevalentemente composti da acidi grassi saturi mentre gli altri (olio d'oliva, olio di girasole, olio d'arachidi, ecc.) sono prevalentemente composti da acidi grassi insaturi.
Per quanto riguarda il loro apporto calorico, da questa tabella possiamo osservare che a parità di peso i lipidi producono il doppio delle calorie di proteine e carboidrati.
1 grammo di GRASSI = 9,3 kcal
1 grammo di CARBOIDRATI = 4,1 kcal
1 grammo di PROTEINE = 4,1 kcal
1 grammo di ALCOOL = 7 kcal
Metto in chiaro che un apporto calorico superiore al fabbisogno, introdurre cioè più "benzina" di quanta se ne consumi, comporta, da parte dell'organismo, una conservazione dell'energia stessa.
Purtroppo l'unico modo che il corpo umano conosce per mettere da parte energia è quello di trasformarla in grasso.
I depositi di grasso verranno poi dislocati nelle varie zone critiche del nostro fisico a seconda delle caratteristiche individuali.
Moderare quindi l'uso dei grassi, aiuta a ridurre le calorie che ingeriamo facendo diminuire la loro trasformazione in depositi di energia e quindi di tessuto adiposo.
Moderare non significa assolutamente eliminarli dalla dieta, tutt'altro: i lipidi, infatti, svolgono nel nostro organismo importantissime azioni plastiche (costruzione) essenziali per la formazione, il funzionamento e la protezione della membrana cellulare; inoltre gli acidi grassi sono essenziali per il trasporto nel sangue di alcune vitamine (A-D-E-K-Q ) dette appunto liposolubili e per il loro assorbimento.
Essi fungono, come già detto, anche da trasportatori per il colesterolo che costituisce la struttura portante degli ormoni sessuali e corticosurrenali.
Alcuni acidi grassi sono essenziali per il nostro organismo, ciò significa che bisogna in ogni caso introdurli tramite la dieta e tra questi menziono i famosi OMEGA3.
Gli OMEGA3 hanno la capacità di ridurre il rischio di cardiopatie ischemiche.
Le fonti alimentari di questi acidi grassi sono: il pesce, l'olio di soia, le noci oppure gli alimenti addizionati agli OMEGA3 (latte, yogurt).
Va puntualizzato comunque che il fabbisogno organico giornaliero di tali grassi è di circa 0,4/1g; ciò significa che sarebbe sufficiente mangiare pesce marino due o tre volte la settimana.
Concludendo questa disamina sui grassi possiamo così riassumere:
a) nella dieta essi dovrebbero corrispondere a circa il 10/20% dell'apporto calorico giornaliero;
b) questo apporto deve essere quasi esclusivamente determinato da grassi insaturi non cotti e in piccola parte da acidi grassi OMEGA3.
Il secondo consiglio che posso darvi è quello di …………… non perdere il prossimo numero.

                                                           Federico Trastulli     

 

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