"Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi",
ironizzava qualcuno a proposito dei Bronzi dorati, e non mancava chi azzardava la sentenza
che le statue da Ancona non sarebbero mai più rientrate. Ebbene, chi ha pensato così si
è sbagliato di grosso. Il viaggio verso Pergola c'è stato ed è stato tra l'altro
puntuale, di una precisione svizzera.
Nemmeno le elezioni regionali sono riuscite a mettersi di mezzo. Meglio così, onore al
merito ai nostri amministratori, che sta volta hanno avuto ragione.
Ora speriamo che il Museo dei Bronzi dorati e della città di Pergola possa tornare
a funzionare a pieno regime e ciò non sarà semplice.
Come abbiamo già scritto, la mediazione studiata dal Ministero per i Beni e le Attività
culturali, che prevede i "Bronzi pendolari" tra il museo pergolese e quello
dorico, porta con sè un risvolto non trascurabile: l'enorme difficoltà di pubblicizzare
la mostra.
Molte infatti sono state le persone che in questi mesi sono accorse da noi per vedere i
reperti e che sono dovute tornare a casa con le pive nel sacco: "Ci spiace i Bronzi
sono ad Ancona, arrivederci e grazie". Stessa cosa capiterà ora nel capoluogo
regionale: "Andate al monte, le statue sono là". Insomma un balletto odioso,
capace di creare disaffezione anche nei visitatori muniti dei migliori sentimenti.
Per superare questo stato di cose occorre una pubblicità massiccia che faccia conoscere
dove sia possibile ammirare il complesso equestre. Ciò comporta una accorta
pianificazione dei mezzi (radio, TV, manifesti ecc
) ed un ingente esborso di denaro.
Quest'ultimo, nel nostro caso, deve uscire dall'esiguo bilancio del Museo dei Bronzi
dorati e della città di Pergola o, altrimenti, dalle casse comunali.
La pubblicità non è una scienza esatta e sbagliare investimenti in questo settore è
estremamente facile.
Nessuno si illuda di avere, con gli stessi investimenti pubblicitari dello scorso anno, lo
stesso numero di visitatori, perchè allora radio e televisione diffondevano a livello
nazionale la notizia della risolta querelle sui reperti, creando una cassa di risonanza di
notevole entità.
Ora dobbiamo remare da soli.
Sarà questa la prossima sfida che dovremo affrontare noi pergolesi, e dovremo vincerla
per mantenere il museo. Ai nostri amministratori spettano decisioni importanti e noi
esprimiamo loro i nostri più sinceri auguri. Il rischio che si corre è infatti quello di
trovarsi con i Bronzi in casa e con i bilanci comunali allo sconquasso. E ciò non è
davvero auspicabile.
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