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BRONZI:
adesso tocca a noi

 

CAVALLO.jpg (15115 byte)"Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi", ironizzava qualcuno a proposito dei Bronzi dorati, e non mancava chi azzardava la sentenza che le statue da Ancona non sarebbero mai più rientrate. Ebbene, chi ha pensato così si è sbagliato di grosso. Il viaggio verso Pergola c'è stato ed è stato tra l'altro puntuale, di una precisione svizzera.
Nemmeno le elezioni regionali sono riuscite a mettersi di mezzo. Meglio così, onore al merito ai nostri amministratori, che sta volta hanno avuto ragione.
Ora speriamo che il Museo dei Bronzi dorati e della città di Pergola possa tornare a funzionare a pieno regime e ciò non sarà semplice.
Come abbiamo già scritto, la mediazione studiata dal Ministero per i Beni e le Attività culturali, che prevede i "Bronzi pendolari" tra il museo pergolese e quello dorico, porta con sè un risvolto non trascurabile: l'enorme difficoltà di pubblicizzare la mostra.
Molte infatti sono state le persone che in questi mesi sono accorse da noi per vedere i reperti e che sono dovute tornare a casa con le pive nel sacco: "Ci spiace i Bronzi sono ad Ancona, arrivederci e grazie". Stessa cosa capiterà ora nel capoluogo regionale: "Andate al monte, le statue sono là". Insomma un balletto odioso, capace di creare disaffezione anche nei visitatori muniti dei migliori sentimenti.
Per superare questo stato di cose occorre una pubblicità massiccia che faccia conoscere dove sia possibile ammirare il complesso equestre. Ciò comporta una accorta pianificazione dei mezzi (radio, TV, manifesti ecc…) ed un ingente esborso di denaro. Quest'ultimo, nel nostro caso, deve uscire dall'esiguo bilancio del Museo dei Bronzi dorati e della città di Pergola o, altrimenti, dalle casse comunali.
La pubblicità non è una scienza esatta e sbagliare investimenti in questo settore è estremamente facile.
Nessuno si illuda di avere, con gli stessi investimenti pubblicitari dello scorso anno, lo stesso numero di visitatori, perchè allora radio e televisione diffondevano a livello nazionale la notizia della risolta querelle sui reperti, creando una cassa di risonanza di notevole entità.
Ora dobbiamo remare da soli.
Sarà questa la prossima sfida che dovremo affrontare noi pergolesi, e dovremo vincerla per mantenere il museo. Ai nostri amministratori spettano decisioni importanti e noi esprimiamo loro i nostri più sinceri auguri. Il rischio che si corre è infatti quello di trovarsi con i Bronzi in casa e con i bilanci comunali allo sconquasso. E ciò non è davvero auspicabile.

Paolo Fadelli       

 

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