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GIUSEPPE TONIOLO

 

Nasce a Treviso il 7.3.1845. Muore a Pisa il 7.10.1918. Professore di Economia politica all'Università di Pisa, sociologo di larga mente e grande cuore.
Sposato con Maria Schiratti, avrà 7 figli. Dopo la morte, tra i suoi documenti, fu trovato un regolamento di santità di vita mediante un coscienzioso adempimento dei doveri di cristiano, di padre, insegnante e scienziato.
Nei suoi studi approfondì la ricerca dell'etica su l'economia, concludendo che l'economia implica sempre una concezione morale ed è ad essa subordinata. La religiosità del Toniolo trasse conforto e sussidio dai risultati dei suoi studi. Anima dell'"Unione Cattolica per gli studi sociali", partecipò alla redazione del "Programma dei Cattolici di fronte al Socialismo", in cui si propongono altissime - per allora - riforme sociali, come quelli dell' "azionariato operaio".
Il Toniolo fu l'ispiratore e l'artefice principale dell' "Unione Popolare", che Aveva lo scopo di di diffondere la cultura e la formazione cristiana delle coscienze.
Dell' "Unione" il Toniolo fu anche il primo Presidente. Merito particolare dell' "Unione" fu l'organizzazione delle "Settimane Sociali": Congressi annuali di studio su problemi di attualità. La prima fu tenuta a Pistoia nel 1907 e, dopo una lunga interruzione, quei Congressi sono stati recentemente ripresi.

Il Toniolo dà valore di dottrina sociologica ai primi orientamenti cristiano-sociali. Teorico di incontestato valore, plasma una pleiade di allievi e di esperti che animeranno le future esperienze delle "mutue", delle "Casse rurali" e delle altre iniziative sociali di cui il mondo cattolico sarà fertile produttore.
Compose una serie di scritti divulgativi e originali sui temi della crisi sociale, del capitalismo, della strategia dell'opera di ricostruzione, rivendicando il primato della organizzazione sociale su quella politica; l'intervento pubblico su l'economia a protezione dei lavoratori, e insistendo sul patrimonio etico-religioso della socistà come elemento unificatore.
Ai suoi scritti è affidata la fama di ideologo sociale.Fu consigliere di Pio X per la riorganizzazione delle forze cattoliche in campo sociale.
Nel 1942 è proclamato venerabile; il 7.1.1951 viene introdotta la causa di beatificazione.

Fiorenzo Carbonari     

 

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