Leggo una
notizia di agenzia (AGI) che mi apre il cuore alla speranza: "Il potenziamento della
linea ferroviaria interna Pergola-Fabriano e la realizzazione della Fano-Urbino-Pergola
per collegarsi poi nella città della carta con la linea Ancona-Roma, sono i progetti
prioritari dellAmministrazione provinciale di Pesaro e Urbino che saranno, a luglio,
al centro di un convegno dedicato al "nodo da sciogliere" del trasporto
ferroviario territoriale". Sarà vero? Finalmente qualcuno si è ricordato di un
"nodo" che è lì da più di cinquantanni e che aspetta di essere slegato.
Aspettano anche tutti i cittadini delle province di Ancona e Pesaro per i quali la
ricostruzione della mitica ferrovia è un sogno antico.
La linea ferroviaria Fabriano-Urbino, con "servizio limitato a Pergola", per i
viaggiatori provenienti da Roma e diretti alla riviera pesarese-romagnola, è una beffa
perché li condanna a una lunga peregrinazione attraverso Falconara. Due ore rubate al
lavoro o alla vacanza. Con il by-pass Fabriano-Pergola-Urbino-Fano sarebbe tutto tempo
risparmiato.
Già questo è un buon motivo per ristabilire quel collegamento perso nella memoria. Ma
non basta. Con il progressivo spopolamento, le città dellentroterra dellalto
pesarese si sono, un anno dopo laltro, impoverite. Senza la ferrovia che resta un
mezzo di trasporto ancora valido nonostante la motorizzazione di massa, il processo è
destinato a continuare.
Quando dovetti scegliere luniversità optai per Macerata, facilmente raggiungibile
in treno. Dovetti scartare la più vicina Urbino proprio per le difficoltà dei trasporti.
Basta questo per capire che la mancata riattivazione del tratto Pergola-Urbino- Fano ha
rappresentato, in mezzo secolo, una pesante limitazione per chissà quanti giovani e una
pesante penalizzazione per le famiglie.
La Fabriano-Pergola è inserita nel libro dei "rami secchi" delle Ferrovie,
candidata prima o poi a scomparire del tutto. Un suo prolungamento lavrebbe, invece,
salvata; anzi, ne avrebbe fatto un punto di forza del servizio pubblico nelle nostre zone
dimenticate.
Stiamo per voltare pagina? Me lo auguro anche se, con questi lumi di luna, trovare fondi
per una impresa come quella prospettata sarà un problema irrisolvibile. I miracoli però
esistono ancora. |