|
All'interno del palazzo Pretorio,
probabilmente dove un tempo era situata la sala da ballo dei Della Rovere, già sin dalla
metà del 1700 esisteva un teatrino mobile alla francese, che però aveva l'inconveniente
di dover essere montato e poi smontato ad ogni stagione, nel quale venivano eseguite
diverse rappresentazioni comiche.
La classe dirigente laurentina: il Conte Francesco Tommasi-Amatori, Valerio Duranti,
Lorenzo Coli, Giuseppe Benedetto Bettani, Germano Ligi, Giuseppe Filippini, intenzionata a
non lasciarsi sfuggire l'opportunità di gestire uno strumento politico e culturale, con
l'avvallo dell'amministrazione comunale, costituirono una società condominiale, regolata
da uno statuto, per la realizzazione e la gestione di un teatro da sistemare all'interno
del palazzo comunale.
Nel 1813 fu fatto redigere un progetto dal Sig. Francesco Franceschini, i lavori
iniziarono sotto la direzione del Maestro muratore Luigi Tiberini e furono terminati
nell'ottobre del 1816.
Nel carnevale del 1817 il teatro fu sicuramente utilizzato per delle rappresentazioni, in
quanto in quel periodo furono acquistate le quinte e fu preso in prestito il sipario del
vecchio teatro di Fossombrone.
Alcuni lavori di sistemazione e di rifinitura durarono sino al 1820, anno in cui furono
acquistati ulteriori materiali da costruzione, con i quali probabilmente fu ultimato.
Il teatro fu denominato "Teatro Trionfo" e negli anni che seguirono si svolsero
rappresentazioni di commedie, di spettacoli comici, di burattini, recite scolastiche e
danze, soprattutto a carnevale.
Nel 1881 il teatro venne ribattezzato "Teatro Mario Tiberini" in memoria del
famoso tenore laurentino deceduto il 16 Ottobre del 1880 ed in quella occasione un gruppo
di giovani ragazze laurentine eseguì "Tu che a Dio spiegasti l'ali....." del
Donizzetti. Dal 1926 sino alla costruzione della nuova s ala cinematografica, venne
utilizzato per la proiezione di film.
Con il passare del tempo il teatro abbisognava sempre più di manutenzioni, ma a causa
delle ristrettezze economiche, non vennero eseguite ne dall'amministrazione comunale, ne
dai condomini dei palchetti e così il teatro fu abbandonato e restò inattivo sino al
1983 anno in cui terminarono i lavori di restauro finanziati per 1/3 dall'amministrazione
comunale, che nel frattempo aveva rilevato la proprietà dai condomini, e per 2/3
dall'amministrazione provinciale.
Il teatro è stato ristrutturato e restaurato rispettando le sue antiche caratteristiche e
lasciando intatta la sua forma originale a U, con due ordini di palchi, venticinque in
totale, ed un loggione a galleria, disposti intorno ad una piccola platea. La capienza
originale era di 220 posti ridotti attualmente, per ragioni di sicurezza a 150.
La sala attuale è caratterizzata da strette paraste che, dallo zoccolo del primo ordine,
si elevano sino alla cornice della volta, terminando con un capitello ionico. I parapetti
dei palchi sono decorati con motivi floreali. L'insieme decorativo è di gusto tardo
ottocentesco, anche se nella zona del proscenio si percepiscono i motivi tipici del
linguaggio ornamentale del secolo successivo. Le decorazioni della vetrata della porta
d'accesso sono di ottima fattura ed hanno tutte le caratteristiche per essere considerate
di stile Liberty.
Fu inaugurato il 14 maggio del 1983 con una rappresentazione teatrale scritta dal
laurentino Alessandro Campanelli dal titolo "Igne Migne" ed interpretata dalla
compagnia teatrale Transteatro di Fano.
Da allora nel suo interno si è svolta una intensa attività sia di prosa che
concertistica di notevole livello artistico e culturale, che negli ultimi anni aveva
raggiunto livelli di grande partecipazione popolare, interrotta purtroppo dal sisma del
1997 che ha gravemente danneggiato le strutture del teatro. L'amministrazione comunale
guidata allora dal sindaco Luciano Bettini reperì le somme necessarie che permisero di
eseguire i lavori di sistemazione entro l'anno 1998. Ed inoltre, con lo scopo di
aumentarne la capienza e di adeguare il teatro alle vigenti normative di sicurezza, la
precedente amministrazione comunale inoltrò alla provincia di Pesaro e Urbino la
richiesta di un contributo di £ 75.000.000 ai sensi della Legge Regionale 43/98 per un
progetto complessivo di £. 150.000.000, che la provincia recentemente ha concesso al
comune di San Lorenzo in Campo.
I laurentini, a questo punto, si augurano che i lavori per la definitiva sistemazione
siano realizzati al più presto, vista anche l'ormai consistente disponibilità
finanziaria.
Si auspicano inoltre di poter partecipare, alla stagione teatrale 2000 - 2001, che
riporterà sicuramente i cittadini, dopo tre anni di inattività, di nuovo a teatro come
nel passato. |