Egregio Signor
Sindaco, questo coordinamento, particolarmente attento a tutti i problemi della convivenza
e dello sviluppo della società civile che, sia pure nella ridotta dimensione della nostra
comunità, ritiene di dover rappresentare e per i quali ritiene utile una collaborazione
con l'istituzione ufficiale da lei rappresentata, intende sottoporre a lei, nella sua
qualità di Sindaco alcuni problemi di interesse comune al di fuori, e al di sopra, dei
tradizionali schieramenti "politici" maggioranza- opposizione che in un certo
senso non ci interessano.
Si tratta di problemi che interessano, infatti, tutta la popolazione e che, in quest'anno
trascorso dalla sua elezione, non sono stati affrontati o affrontati in modo parziale e
distorto (vedi l'infelice deliberazione sulle bacheche) senza tener alcun conto delle
effettive priorità.
Dei tanti problemi in attesa di essere affrontati ( e ci sarà modo di farlo!) ne vogliamo
oggi citarne due:
- il primo è quello che riguarda gli alloggi per cercare di venire incontro ai bisogni di
oramai decine di famiglie alla ricerca di una casa. Fra questi molti sono i cosiddetti
extracomunitari che rappresentano una ricchezza economica e demografica (che molti ci
invidiano) per il nostro Comune e per i quali non è stato programmato o attuato
alcunché. Che fine ha fatto la graduatoria per le case popolari ferma oramai da più di
un anno? Come intende il Comune utilizzare l'alloggio a suo tempo ristrutturato nella sede
del Custode del Cimitero?
- Quali programmi sono stati elaborati per favorire la integrazione dei cittadini ospiti
nella nostra comunità quanto meno in termini di assistenza parascolastica (lingua e
quant'altro)?
- Perché non modificare, elevando, le aliquote ICI per le tante case sfitte?
- Il secondo problema è questo: nell'imminenza dell'utilizzo della nuova sede per la
scuola media, qual è la sua intenzione riguardo all'utilizzo della vecchia sede? E' ella
a conoscenza che esiste un progetto per tale utilizzo, dotato di tutti i crismi ed
imprimatur varii, inserito in un progetto di riassetto del centro storico nel senso di
ridare, finalmente una "piazza" ai laurentini senza il rischio di venir travolti
dal traffico della 424 e per ridare spazi al piccolo commercio e/o artigianato destinati,
come è successo a Pergola a venir travolti e soffocati dalle megastrutture?
Ci sarebbe ancora da parlare del Teatro, della fontana pubblica ai giardini, ma non
mancherà il modo di farlo.
Intanto vorrà essere così gentile a darci risposta su questi due importanti quesiti con
la massima sollecitudine? Ci contiamo non tanto e non solo per un dovere di cortesia, ma
per un dovere civico da parte di chi ci rappresenta.
Con cordiali saluti, |