Sabato 13 aprile
2000, la squadriglia Pantere, è partita per Ripe (vicino a Corinaldo), in occasione del
S.Giorgio.
La squadriglia Pantere, è un quartetto affiatato formato da due ragazze nuove (Benedetta
Nicolini e Diana Oradei), una un po' più grande (Viola Viventi) ed una maggiore (Nada
Alameddine).
I preparativi sono iniziati già dalla settimana prima: abbiamo fatto l'inventario del
materiale da portare .
Se non mi sono ancora presentata io mi chiamo Viola, e racconterò le mie emozioni e
quelle delle altre squadrigliere .Venerdì abbiamo pensato: "Ancora un giorno poi
si parte!!!".
Appena arrivati, abbiamo preso il numero nella cambusa. Bisogna sapere che il grande campo
nel quale centinaia di squadriglie si riunivano aveva spazi numerati nei quali sistemare
le tende.
Ci siamo avviate nel nostro spazio e abbiamo piantato le tende con le scolte; io e le
nuove non abbiamo perso l'occasione per imparare a montare una tenda con la veranda,
diversa dalla canadese, montata al campo scout dello scorso anno. Appena montata la tenda,
io e le altre ci siamo sedute sull'erba godendoci il venticello fresco del tardo
pomeriggio. Abbiamo sistemato gli zaini nella veranda.
Due ore sono passate in fretta, così abbiamo preso i panini e con le guide di tutte le
altre squadriglie ci siamo messe in cerchio e così disposte abbiamo cenato. La carne tra
le due fette di pane, ci sembrava più saporita del solito. C'erano guide con fazzolettoni
di ogni tipo e colore.
Dopo cenato, abbiamo visitato la casa di S. Maria Goretti a Corinaldo. La devozione a Dio
della famiglia Goretti, era sottolineato dal pallore candido di quelle stanze. In una
stanza, c'era un telaio di legno con i fili applicati, e il gomitolo srotolato. In
un'altra stanza c'era un lettino strettissimo nel quale doveva dormire una famiglia molto
numerosa come la sua.
Più tardi, ha avuto inizio la fiaccolata. Ciascuno di noi ha preso una torcia, l'ha
accesa e si è masso in fila. Dopo la fiaccolata, abbiamo ascoltato la Messa detta da Don
Giuseppe Cavoli. Finita la messa siamo andate a letto.
La mattina dopo, ci siamo preparate per il gioco. Il gioco consisteva in varie tappe nelle
quali dovevamo dimostrare la nostra abilità come squadrigliere. Tra le prove più
significative, c'era quella di riconoscere i vari tipi di erba dall'odore, ricordarsi e
sapere il significato di alcuni simboli con i quali poi costruire una storia.
Sopra la divisa, avevamo dei vestiti da uomo primitivo.
Le mie compagne avevano dei vestiti interi o a due pezzi confezionati con la carta crespa
color carne; io mi ero confezionata un vestito con una vecchia stuoia.
Dopo il gioco abbiamo mangiato le salsicce cotte sui buzzi jamboree. Infine, insieme alle
mie compagne di squadriglia, ho preparato lo zaino e mi sono preparata per il quadrato di
chiusura. Ho tenuto per la prima volta la Fiamma (bandierina simbolo del Riparto Guide) e
questo, è stato per me un grande onore.
Sciolto il quadrato e dopo aver cantato la canzone d'addio, sono andata in direzione dei
miei genitori.
Sia io che le altre, ce ne siamo andate con un bel ricordo di questo S.Giorgio, che per
alcune di noi è stato il primo. |