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ALIMENTAZIONE E FITNESS

 

e…. dulcis in fundo, trattiamo l'ultimo dei macronutrimenti: le proteine.
Le proteine costituiscono la sostanza fondamentale delle cellule organiche, rappresentando il 50% del peso di tutti i componenti organici ed il 14/20% del peso corporeo totale.
Esse hanno funzione plastica, fondamentale visto che è stato scoperto che, in sei mesi, ogni molecola proteica del nostro corpo viene distrutta e poi ricostruita.
Per questo la richiesta organica del macronutrimento in esame è alta e il rifornimento alimentare deve essere sempre equilibrato.
Il quantitativo proteico da assumere è stato stimato intorno ai 1/2 grammi per kg di peso corporeo e dipende sia da caratteristiche individuali sia dall'intensità del lavoro fisico che si pratica.
Le proteine sono costituite da catene di aminoacidi quasi tutti sintetizzabili (ricostruibili) attraverso la rielaborazione di altri.
Quelli che non possono essere ricostruiti dall'organismo umano sono otto e vengono appunto detti essenziali:
1. ISOLEUCINA,
2. LEUCINA,
3. LISINA,
4. METIONINA,
5. FENILANINA,
6. TREONINA,
7. TRIPTOFANO,
8. VALINA
Le proteine che contengono questi aminoacidi si definiscono "nobili" e sono di origine animale (carne, pesce, latte, uova) mentre quelle non nobili sono di origine vegetale (soia, grano, cereali, ecc.).
Quando si lavora duro si consumano proteine. Esse provengono: dai muscoli, del sangue, delle vie respiratorie superiori, …..; ci sono cioè delle cellule che vengono letteralmente distrutte e per ricostruirle ci vogliono, appunto, proteine. L'apporto proteico nella dieta varia tra il 15/25% e questa grande differenza è legata, a fattori individuali quali sesso, età, attività fisica o particolari situazioni come ad esempio gravidanza, sviluppo, ecc.
Ogni alimento richiede per la propria digestione una certa energia; questo dispendio calorico viene denominato "azione dinamica specifica" in sigla A.D.S.
Per le proteine l'A.D.S. è stimato intorno al 15% del loro apporto calorico (contro il 6% dei glicidi e il 2% dei lipidi) e si riduce in presenza di altri alimenti fino ad arrivare, in una razione alimentare mista, tra il 6% e il 10% (esempio: se mangiamo 50g di proteine che apportano circa 200Kcal, ben 30Kcal vengono utilizzate per la loro digestione quindi noi ne assimiliamo soltanto 170Kcal).
Per concludere posso consigliare di: aumentare il consumo degli alimenti che contengono proteine nobili e che solitamente vengono trascurati; aumentare nel corso della giornata l'apporto proteico, in relazione anche all'attività fisica svolta; ridurre gli alimenti che, oltre alle proteine, hanno anche grosse quantità di grassi (salumi, formaggi, ecc.).
Questo, naturalmente, sempre con un certo equilibrio poiché anche per le proteine (come accade per i carboidrati e per i lipidi) vale purtroppo il discorso che, se introdotte in quantità superiore al fabbisogno, si trasformano in cuscinetti di grasso.

                                                           Federico Trastulli     

 

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