Nei
giorni tra il 12 e il 14 maggio è stata presentata a Pergola, presso la Sala
dell'Abbondanza nel chiostro di San Francesco, una mostra di natura scientifica, dal
titolo "1799
e la corrente fu", dedicata a quella che è
stata definita da Einstein come la base fondamentale di tutte le invenzioni: la PILA,
e al suo ideatore Alessandro Volta.
La mostra, realizzata in occasione del bicentenario dell'invenzione della pila, è la
versione itinerante della mostra presentata al "Meeting per l'amicizia tra i
popoli" nell'estate 1999 a Rimini. Tale mostra è stata realizzata dagli studenti di
fisica dell'Università di Pavia in collaborazione con EURESIS (Associazione per la
promozione e lo sviluppo della cultura e del lavoro scientifico) e dal Comitato per le
celebrazioni Voltiane-Regione Lombardia.
La medesima versione è stata proposta dagli studenti del Liceo Scientifico
"G.Torelli" di Pergola, che hanno realizzato, con il materiale e gli strumenti
messi a disposizione dallo stesso Liceo e coadiuvati dai professori di Fisica e di
Scienze, oltre che dal ricercatore CNR Mauro Marini, una serie di esperimenti atti a
evidenziare il principio di conduzione elettrica nei liquidi, il funzionamento e i
principi fisico-chimici sui quali si basa il passaggio di corrente generato dalla pila
stessa.
Gli studenti del IV e V anno, inoltre, sono stati a disposizione dei visitatori nella
mansione di guida, per esporre e commentare il contenuto dei vari pannelli in cui era
divisa la mostra. La mostra è stata arricchita da presentazioni multimediali delle
esperienze di Volta e da strumenti del periodo voltiano, tra cui due riproduzioni della
sua Pila.
I 41 pannelli che compongono l'esposizione sono articolati in 6 sezioni, che fanno
rivivere al visitatore le varie tappe che hanno condotto Volta dalle prime osservazioni e
riflessioni sulla natura dell'elettricità, attraverso la disputa con il dottore bolognese
Galvani, fino alla realizzazione della pila, mettendo in luce le enorni conseguenze che
questa invenzione e lo studio delle proprietà fisico-chimiche sulle quali la pila si
basa, hanno avuto sul progresso tecnologico.
Un aspetto della personalità di Volta, che si è voluto particolarmente sottolineare, è
la curiosità, la passione e lo stupore che non lo hanno mai abbandonato nella sua lunga e
feconda attività di ricerca come autodidatta. Scrive, infatti, il suo biografo Giovanni
Polvani che "
la ricerca delle leggi naturali non legò mai la mente di lui
alla materia, ma anzi gli rese più facile sentire la voce dell'Essere primo, immutabile,
necessario che potentemente" lo stimolava in questo incessante lavoro.
Infine ci sembra giusto ringraziare per la loro collaborazione quelle industrie della
valle del Cesano, che con il loro contributo hanno reso possibile lo svolgimento della
mostra.
Per il grande successo della mostra, che è stata visitata da oltre mille persone tra
appassionati, semplici curiosi e studenti di ogni ordine e grado, un particolare
ringraziamento va agli studenti del Liceo Scientifico che hanno partecipato in qualità di
guide: Antognoli Agnese, Apolloni Gloria, Cardini Luciano, Cattarini Giacomo, Cattarozzi
Benedetta, Enea Davide, Formica Laura, Lancia Paolo, Montesi Ruggero, Paolini Monica,
Petroni Cristina, Peverieri Carla, Renga Francesco, Santi Viviana, Temperini Emanuele. |