Bergamo in
Lombardia e Vicenza nel Veneto furono (e, forse, lo sono ancora) le due città che ebbero
la preminenza del sentimento religioso cattolico sia nel campo ideale sia, e più, nel
campo sperimentale.
Appartiene a questa seconda categoria Giacomo Rumor, vicentino, realizzatore di forme
pratiche organizzative dell'azione cattolica, che poi trovarono la loro codificazione
nell'Opera dei Congressi, nell'Unione Popolare, nell'Azione Cattolica Italiana.
Organizzò, in particolare, le forze cattoliche in campo elettorale, sì che per un quarto
di secolo ressero Comuni e Province.
Cattolico senz'ombra e senza viltà, si dimostrava tale nell'intimità della famiglia, nel
lavoro, nelle pubbliche assemblee. Questa virtù derivava dalla fede, e la fede
dall'educazione.
Nasce il 26 gennaio 1858 da Pietro e Giovanna Bressan. Dopo le elementari, frequenta il
ginnasio che abbandona fin dall'inizio, per un curioso incidente che torna a suo onore.
Non torna a scuola, ma mortogli il padre quand'ancora Giacomo aveva 18 anni, la
Provvidenza fa di lui un capo-famiglia, dedito al lavoro, verso il quale guida i fratelli
Luigi e Pietro.
All'età di 21 anni sposa Teresina Fontana dalla quale ha 6 figli.
Giacomo Rumor fu un lavoratore nel senso più umile e più alto. Costruisce una
tipografia, intitolandola a S. Giuseppe. Giacomo Zanella, poeta vicentino, e quando il 19
marzo 1885 si inaugura la Società Cattolica Operaia, detta alcuni versi che poi si
diffondono tra gli operai. Operaio tra gli operai, pur essendo padrone, Giacomo riserva a
sé i lavori più umili. Tratta gli operai con giustizia, ma esige da loro disciplina e
rendimento.
La tipografia del Rumor fu la prima a editare l'Annuario Vicentino (1901) che dava la
fisionomia della città, della provincia e della diocesi. L'iniziativa si diffuse in ogni
parte d'Italia.
Negli anni 1904-1906 il Rumor fu presidente della Camera di Commercio. Qualche tempo dopo
l'inesperto banchiere fondava la Banca Cattolica Vicentina che ebbe tanta parte nella vita
economica della Provincia. La tipografia "S. Giuseppe", per volontà di Pio X,
fu decorata dal titolo di "pontificia".
Giacomo Rumor fu un democratico per natura, non di etichetta. Per questo, il popolo lo
amò e lo seguì. Viveva modestamente, elargiva del suo ai bisognosi. Praticò sopra tutto
la carità del lavoro, dandolo egli stesso - per quanto poteva - e ricercandolo presso chi
lo poteva dare. Fu pioniere del "Mutuo soccorso" fra gli operai; diffuse altre
opere sociali come le Cooperative, le Casse rurali, le Sezioni agricole, le Latterie
sociali, le Assicurazioni del bestiame.
Il 6 settembre 1895 Rumor guida il Pellegrinaggio Operai Vicentini alla presenza di Leone
XIII. Nel discorso di presentazione espresse al Pontefice la riconoscenza per l'Enciclica
su la "Questione operaia" del 15 maggio 1891. Rumor fu organizzatore e animatore
per natura: sapeva scegliere le opere adatte al tempo e le persone adatte alle opere. Gli
insuccessi e gli ostacoli erano per lui stimolo di maggiore operosità. Era un ottimista.
Aveva il senso pratico, congiunto allo slancio ideale.
Giovanissimo, fu tra i primi soci del Circolo della Gioventù Cattolica Italiana, il
quarto istituto in Italia. Fondò l' "Operaio Cattolico", foglietto di tutte le
famiglie cristiane delle campagne del Vicentino e di buona parte del Veneto. Accanto mise
un altro settimanale: "Il popolo", per le masse operaie cittadine e dei centri
industriali veneti.
Attraverso la Società Cattolica Operaia, il Rumor fonda anche la Scuola Popolare di
Cultura Cattolica, dove si vede che l'uomo d'azione era anche l'uomo di pensiero, che
sapeva quanto la cultura potesse concorrere alla elevazione religiosa, morale e
intellettuale del popolo.
Nel 1862, parlando agli artigiani vicentini, il poeta Giacomo Zanella assegnava questo
motto: "Nobilitare e santificare il lavoro con le feste religiose", mentre la
Società di Mutuo Soccorso veniva inquinata da infiltrazioni laiciste, massoniche e quindi
socialiste. I cattolici, auspice Giacomo Rumor, ripiegarono su la Società Cattolica
Operaia di Mutuo Soccorso che nel volger di pochi giorni raccolse ben 100 soci, così che
fu possibile celebrarne la solenne inaugurazione l'8 dicembre 1883.
La Società, tra altre benefiche istituzioni, diede inizio alle Cucine Economiche per i
poveri della città di Vicenza. Di quella Società il Rumor tenne la presidenza fino al
giorno della sua morte. |