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Eccomi al mio primo appuntamento con La Nostra Valle. Sono grato al giornalino di avermi dato la possibilità - dopo aver lavorato a La Nostra Valle On-Line (2 numeri già in rete all'indirizzo www.provincia.ps.it/lanostravalle/ ) - di scrivere una PICCOLA GUIDA AD INTERNET E AL SUO USO.

Credo molto in Internet e nelle nuove vie di comunicazione "globale" ma, credo anche, che ancora non si sfruttino al meglio tutte le potenzialità di questi mezzi, per problemi politico – amministrativi e per la relativa scarsa diffusione della conoscenza del computer fra la gente.

Ciò che mi prefiggo con questa rubrica è di portare a conoscenza di tutti le tecniche e le nozioni di base per affrontare l'era Internet. Quest'anno è ulteriormente aumentato l'interesse generale dei media riguardo ad Internet e di conseguenza penso possa essere utile avere anche una minima conoscenza della materia, in vista magari, di un ingresso nel mondo della Rete.

Purtroppo c'è poca chiarezza e molto, troppo, fumo intorno alle possibilità dell'utilizzo di questo nuovo mezzo. Troppo sensazionalismo da parte della TV, troppe visioni distorte. Vorrei, nel mio piccolo, rendere la cosa più chiara, con obbiettività e senza facili entusiasmi.

Cos'è Internet?

Internet non è altro che un insieme di computer collegati, che possono scambiarsi dati di vario tipo. Possiamo vedere la Rete come la rete telefonica, dove al telefono sostituiamo il computer e alle linee telefoniche vari metodi di collegamento e alla voce i dati che i computer si scambiano. Il concetto rimane lo stesso.

Come nasce Internet?

L'origine di Internet è da far risalire al 1969, anno in cui il Dipartimento della Difesa Statunitense decise di creare una rete che permettesse di collegare i computer presenti nelle varie installazioni militari disseminate in tutto il territorio. Quelli erano gli anni della Guerra Fredda fra le due superpotenze e l'eventualità di un conflitto nucleare era tutt'altro che remota. Proprio per questi motivi si cercò di creare una struttura di collegamento che consentisse ai vari computer di continuare a comunicare tra loro anche nel caso una parte di essi venisse distrutta o resa inutilizzabile a causa di attacchi nemici. Venne dunque istituita una rete militare chiamata ARPAnet.

(FASE MILITARE: computer connessi 23)

Il vero cambiamento si ebbe nel 1983, quando l'ente scientifico governativo americano NSF (National Science Foundation) installo' cinque centri di calcolo basati su supercomputer, situati in postazioni remote, e decise di mettere liberamente a disposizione le loro risorse ad istituzioni di ricerca non commerciali. Fino a quel momento l'accesso alle reti era rimasto prerogativa degli enti militari o delle grandi compagnie commerciali, dotate di apparecchiature molto costose; la NSFNET iniziò ad incoraggiare le università ed i piccoli enti scientifici non commerciali collegarsi ai propri computer ed a sfruttarne liberamente le risorse

(FASE di RICERCA: computer connessi nell'83 - 500) 

Nel 1991 il CERN pose le basi per la creazione del World Wide Web (WWW), un sistema capace di semplificare la navigazione su Internet, mediante la definizione e l'adozione dell'ipertesto; un nuovo linguaggio mediante il quale la cosiddetta navigazione all'interno di Internet diventava molto più intuitiva e accessibile per il grande pubblico. Inoltre contemporaneamente e come logico completamento all'invenzione dell'ipertesto fu inventato il primo strumento grafico per esplorare la rete, il programma Mosaic, al quale seguirono ben presto gli ormai famosi Netscape Navigator e Microsoft Internet Explorer mezzi ormai indispensabili per l'esplorazione del World Wide Web. Tutto questo ha posto le basi per lo sfruttamento commerciale della Rete. L'apertura di Internet al commercio elettronico si è rilevata la più esplosiva delle fasi di sviluppo della Rete, fornendo grandi prospettive non solo a chi utilizza Internet per affari ma anche ai produttori di computer e programmi e gestori di linee telefoniche.

(FASE COMMERCIALE: computer connessi nel '94 - 4.000.000!)

 

Oggi Internet è formata da migliaia di singole reti ciascuna delle quali raccoglie un certo numero di macchine individuali; e nei fatti è diventato uno strumento di massa non più accessibile esclusivamente ad Università ed enti di ricerca. Vogliamo mancare all'appuntamento col futuro?

Marco Angelucci    

 

 

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