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Bronzi Dorati: proviamo a cambiare strada

 

spec_bronzi.gif (17175 bytes)Pergola ha di diritto i Bronzi, perché così ha sancito un decreto del Ministro dei Beni Culturali, massima autorità in materia. Nessuno può giuridicamente asserire che ciò non corrisponde alla verità. Ancona ha perso sul piano giuridico tutte le battaglie intraprese. I Bronzi per legge sono nostri.

Tecnicamente, dopo la realizzazione del Museo a Pergola, avvenuta seguendo le direttive del Ministero, non vi è nulla da eccepire. Siamo in regola, i locali sono idonei ed ottimali. La Sovrintendenza delle Marche ora deve eseguire le indicazioni ministeriali delle quali è organo sottoposto. Non è pensabile che un dipendente non ubbidisca al proprio Ministro. Per altro non risulta che alla Sovrintendenza vi sia chi si oppone alla collocazione delle statue nella nostra città. Per cui, anche da punto di vista tecnico, i Bronzi devono essere messi nel Convento di san Giacomo. Ogni diversa sistemazione è immotivata.

Questa è la realtà, sul piano giuridico e tecnico. Abbiamo ragioni da vendere.

Non esiste contenzioso con nessuno, perché affinché esista un contendere è necessario che vi siano due parti in lizza e non è questo il caso. La città di Ancona ha perso: sia sul piano giuridico che tecnico. La partita è finita. Abbiamo vinto.

Dateci i Bronzi e facciamola finita.

Non serve un arbitro, il match è concluso e il sindaco di Ancona si occupi degli affari suoi: albanesi, teatro delle Muse, porto, centro storico morente… di problemi ne ha che gli avanzano! Ancona sta diventando l'ultima città tra i capoluoghi di provincia marchigiani!

Più che andare a trattare con chi non c'entra e cerca di rientrare in gioco, noi pergolesi dobbiamo avere la forza di far valere le nostre ragioni. E' necessario radunare le forze che sino ad ora ci hanno dato una mano: Provincia di Pesaro, comuni limitrofi, quindi parlamentari ed amici.

Per questo pubblichiamo nelle pagine seguenti una Proposta di Legge presentata alla Camera da alcuni parlamentari di diversa estrazione politica. I nomi: Sbarbati, Duca, Galdelli, Gasperoni, Giacco, Lenti, Polenta, Sgarbi. Alcuni hanno cambiato più volte partito, la maggioranza di loro milita nel gruppo dell'Ulivo.

L'iniziativa che risale al maggio del 1996, chiedeva la costituzione di un parco archeologico nell'alta valle del Cesano. Uno strumento importante per la collocazione a Pergola dei Bronzi Dorati.

Ripartiamo anche da qui, chiamiamo a raccolta chi ci è stato vicino, siamo propositivi anziché remissivi. Staniamo il nemico se c'è, diamogli un nome ed un cognome. Se il sindaco di Ancona, Galeazzi gioca scorretto facendo pressioni all'interno del suo partito il PDS per non far rispettare la legge, mettiamolo allo scoperto, non andiamo a trattare di nascosto.

Chi sta nei partiti faccia prendere posizione alle segreterie provinciali e chi guida la città si senta forte, parli con la gente, la chiami a raccolta, perché solo così può ritrovare la forza e l'orgoglio per combattere. Nessun condottiero può vincere una battaglia senza esercito e nessuno s'illuda di poter avere la meglio trattando con chi si comporta scorrettamente. Così si può solo perdere. 

 

Paolo Fadelli           

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