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transparency.gif (49 bytes) Fatti trascorsi
ma che continuano
 

Un Partito… partito e ripartito

Iniziata sotto i migliori auspici, antemurale del Comunismo, conferita dignità all’Italia in campo internazionale, protagonista della ricostruzione morale del Paese, onorata dai grandi nomi di De Gasperi, Moro, Fanfani, la DC – finita nello scandalo di "Tangentopoli" - cade nel ridicolo nel tentativo di rinascere sotto l’antico nome di Partito Popolare. Così avveniva un tempo nei teatrini parrocchiali: dopo il dramma, l’immancabile farsa.

Dico a Bianco: perché negare la patente di democraticità ad AN dopo "Fiuggi" e riconoscerla al Pds dopo la "Bolognina"? Dico a Buttiglione: perché negare la patente di democraticità al Pds dopo la "Bolognina" e riconoscerla ad AN dopo "Fiuggi"?

Le ali estreme sono oggi il MSI a destra e RC a sinistra. Da ambedue si tengono ben lontani i vostri due schieramenti. Possibile che non si trovi un punto d’incontro? Il mio ragionamento è semplicistico? Può darsi. Ma ridurre all’osso le controversie potrebbe offrire la chiave di soluzione anche dei problemi più complessi.

Tornando dall’esilio nel 1946, Don Sturzo diceva di riportare il suo corpo all’anima "rimasta sempre qui" in Italia. Se non per altro motivo, per l’amore alla nostra terra deve essere scongiurata ogni divisione.

Oggi è più imperiosa che mai per la coscienza cristiana il dovere della presenza nella difesa e nell’affermazione dei sani principi che promanano dalla dottrina sociale della Chiesa, da Leone XIII a Giovanni Paolo II. Com’è possibile tutto ciò nello sconquasso della divisione astiosa?

Ispirarsi anche nell’azione politica ai principi cristiani e nello stesso tempo accanirsi nella divisione, nel far prevalere ad ogni costo le proprie opinioni, è ciò che può esservi di più contraddittorio. Se è vero – com’ è vero – che carità e amore esigono unità e comunione, chi opera per la divisione fa opera diabolica, secondo il significato etimologico del termine.

Le contraddizioni interne al PPI (ripreso da Martinazzoli e succeduto alla DC) che nel comportamento dei suoi protagonisti sembravano insaziabili, hanno provocato (era facile prevederlo) la dispersione dei voti verso altri Partiti o l’astensione pura e semplice con un ancronistico "non expedit", con dannose conseguenze.

Dopo la riunione conclusiva in via dell’Umiltà (virtù base di ogni duratura costruzione), che sancì nel 1919 la nascita del Partito Popolare, il gruppo si raccolse per un’ra di adorazione notturna nella chiesa dei Santi Apostoli. In quella notte Don Sturzo decise di dedicarsi esclusivamente alla politica, accettando la nuova carica di capo del PPI come un apostolato, come un sacrificio. Perché i nostri leaders non si raccolgono in preghiera davanti al SS.mo Sacramento? Chissà che anche oggi non venga di lì l’ispirazione che dirima ogni questione.

Fate in modo che la rinascita di quello che fu il Partito Popolare susciti gli stessi entusiasmi che suscitò la sua nascita, specialmente tra i giovani.

Un monito viene oggi dal piccolo prete di Caltagirone: coraggio e umiltà.


LEONE XIII (2)

Dagli scritti e discorsi di Leone XIII è possibile trarre un’enciclopedia del pensiero cattolico contemporaneo.

Lo Zar Nicola II invitò la Sede Apostolica a inviare un suo rappresentante alle assise di pace dell’AIA (1896), ma l’invito non ebbe seguito per la decisa opposizione del Governo Italiano.

Sul piano pastorale Leone XIII diede impulso alle discipline teologiche e alla rivalutazione del Tomismo come dottrina filosofica perenne.

Rifacendosi a quella dottrina, dimostrò la conciliabilità tra fede e ragione, teologia e scienza (il tema è oggi ripreso da Giovanni Paolo II con l’enciclica "Fides et Ratio").

Aprì anche ai non cattolici l’archivio segreto vaticano fino al 1870, senza alcun timore per l’onore della Chiesa ("ne ignorata damnetur"). Ne approfittò, con generale vantaggio, il Pastor per la sua "Storia dei Papi".

Nel 1900 celebrò il primo Anno Santo dopo la fine del potere temporale. Folle enormi vennero a Roma da ogni parte del mondo. Proclamò San Giuseppe patrono della Chiesa Universale. Tra gli altri santi e beati canonizzò Rita da Cascia. Francesca Cabrini, la santa degli emigrati italiani in USA, ricevette da Leone XIII il mandato di consacrare le sue fatiche a favore di costoro. Creò Cardinale il Newman, convertito dall’anglicanesimo.

La longevità di Leone XIII sembrava prodigiosa, quasi una perdurante testimonianza della vitalità della Chiesa.

I suoi ultimi anni furono amareggiati dal distacco sempre più accentuato della Francia "laica" dalla Santa Sede. Muore nel 1903.

Il corpo di Leone XIII riposa nella basilica del Laterano, di cui il grande Papa aveva restaurato l’abside con grande magnificenza.

Fiorenzo Carbonari           

 

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