Linizio
di questo cammino, abbiamo specificato la volta scorsa, vuol essere "contemplazione".
Dio è pienezza della vita, della verità e dellamore.
Dopo aver contemplato la sua
grandezza, contempliamo questa volta il suo "progetto".
* Dio Colui che è e che
fa essere, la Fonte della vita è Sapienza infinita ed eterna.
La sua azione è perciò
guidata dal suo progetto eterno, infinitamente saggio e buono.
È un progetto che noi, sue
creature intelligenti e libere, possiamo conoscere chiaramente solo per sua rivelazione.
La Bibbia è testimonianza che questa rivelazione Dio lha fatta e la fa. Il suo
amore non vuole lasciarci camminare al buio, incerti di dove veniamo e di dove andiamo.
Nello stesso tempo, però, non vuole imporci il suo progetto: ce lo propone, aiutandoci a
scoprirlo a poco a poco, perché lo accettiamo e ci disponiamo a collaborare con lui per
la sua realizzazione. Ci ha fatto liberi: Dio rispetta pienamente la libertà che ha messo
alla base della nostra esistenza.
Così è avvenuto e seguita ad
avvenire che la Rivelazione di Dio agli uomini si è attuata e si attua gradualmente,
pazientemente, discretamente, come una luce che cresce a poco a poco, per illuminare senza
accecare.
Lo studio della psicologia umana
e la conoscenza della storia delle Religioni da una parte e, dallaltra, la
conoscenza di quel fenomeno unico e meraviglioso qual è linsieme dei libri ispirati
che noi chiamiamo "Bibbia", ci danno questa convinzione: il progetto si è
andato manifestando nel lungo corso della storia umana; gli uomini lo vengono scoprendo
sempre meglio, sia come singoli individui che come comunità religiosa. Alla fine di
questo lungo cammino, risplenderà nella sua chiarezza totale: allora non faremo altro che
godere in maniera indicibile della Verità e dellAmore, cioè di Dio.
E questo sarà
"Paradiso".
* Ma qual è questo progetto?
Quali ne sono le strutture portanti?
Ce lo racconta la storia
universale; ce lo disegna la biblica "storia della salvezza". San Paolo fa
riferimento alla storia universale, quando, in Atene, città della cultura, prende spunto
dallaltare dedicato al "Dio ignoto" per parlare del Dio della rivelazione
biblica (Atti 17,22-31).
Poi nelle sue lettere si dilunga
a parlare del "mistero", che è stato rivelato "ai santi apostoli
e profeti per mezzo dello Spirito" (Efesini 3,3-7): è il mistero della salvezza
di tutti gli uomini, chiamati a formare in Cristo Gesù un popolo solo, per essere tutti
figli ed eredi dello stesso Padre.
Quello che nella storia umana
potremmo trovare, individuando le varie fasi della ricerca di Dio da parte degli uomini
(politeismo concezioni panteistiche o immanentistiche della divinità
concezioni personalistiche di Dio monoteismo), nello storia biblica lo
chiamiamo: Creazione Rivelazione al popolo di Abramo Venuta di Cristo e
Redenzione- Chiamata universale e Santificazione.
Tutto il progetto porta una sola
parola: lamore. È "Dio Amore" che si dona agli uomini, perché gli
uomini apprendano ad amare e vivano nellamore.
Lamore è la sostanza e la
meta di tutto il progetto di Dio.
Al centro, nel cuore di questo
progetto cè Cristo Gesù. In lui, Dio rivela pienamente se stesso; da Gesù
apprendiamo sia qual è la vita di Dio sia qual è la condizione perché noi possiamo
entrare a farne parte, per essere così partecipi della sua felicità e immortalità e
superare il male e la morte.
Diventare tutti figli nel Figlio:
è questo il fine ultimo dellesistenza di ciascuno e di tutta la famiglia umana.
* Il progetto devessere
conosciuto e accettato.
Sta qui la grandezza, la dignità
e la felicità delluomo, come sta qui il suo rischio.
Luomo, conosciuto il
progetto, può farlo suo e collaborare con Dio alla sua realizzazione o può scegliere di
seguire altre strade: è il dono della libertà.
Sappiamo che qui si aggancia
tutta la vicenda del male, del peccato e della morte.
Ma sappiamo che in tutto questo
risplende sempre il sole luminoso e caldo di un Amore infinito, che tutto dispone per il
bene vero e pieno delle sue creature. DIO è PADRE. |