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VIENI AL PADRE

Schede di Catechesi di Don Lino Ricci

2a scheda

 

L’inizio di questo cammino, abbiamo specificato la volta scorsa, vuol essere "contemplazione". Dio è pienezza della vita, della verità e dell’amore.

Dopo aver contemplato la sua grandezza, contempliamo questa volta il suo "progetto".

* Dio – Colui che è e che fa essere, la Fonte della vita – è Sapienza infinita ed eterna.

La sua azione è perciò guidata dal suo progetto eterno, infinitamente saggio e buono.

È un progetto che noi, sue creature intelligenti e libere, possiamo conoscere chiaramente solo per sua rivelazione. La Bibbia è testimonianza che questa rivelazione Dio l’ha fatta e la fa. Il suo amore non vuole lasciarci camminare al buio, incerti di dove veniamo e di dove andiamo. Nello stesso tempo, però, non vuole imporci il suo progetto: ce lo propone, aiutandoci a scoprirlo a poco a poco, perché lo accettiamo e ci disponiamo a collaborare con lui per la sua realizzazione. Ci ha fatto liberi: Dio rispetta pienamente la libertà che ha messo alla base della nostra esistenza.

Così è avvenuto e seguita ad avvenire che la Rivelazione di Dio agli uomini si è attuata e si attua gradualmente, pazientemente, discretamente, come una luce che cresce a poco a poco, per illuminare senza accecare.

Lo studio della psicologia umana e la conoscenza della storia delle Religioni da una parte e, dall’altra, la conoscenza di quel fenomeno unico e meraviglioso qual è l’insieme dei libri ispirati che noi chiamiamo "Bibbia", ci danno questa convinzione: il progetto si è andato manifestando nel lungo corso della storia umana; gli uomini lo vengono scoprendo sempre meglio, sia come singoli individui che come comunità religiosa. Alla fine di questo lungo cammino, risplenderà nella sua chiarezza totale: allora non faremo altro che godere in maniera indicibile della Verità e dell’Amore, cioè di Dio.

E questo sarà "Paradiso".

* Ma qual è questo progetto? Quali ne sono le strutture portanti?

Ce lo racconta la storia universale; ce lo disegna la biblica "storia della salvezza". San Paolo fa riferimento alla storia universale, quando, in Atene, città della cultura, prende spunto dall’altare dedicato al "Dio ignoto" per parlare del Dio della rivelazione biblica (Atti 17,22-31).

Poi nelle sue lettere si dilunga a parlare del "mistero", che è stato rivelato "ai santi apostoli e profeti per mezzo dello Spirito" (Efesini 3,3-7): è il mistero della salvezza di tutti gli uomini, chiamati a formare in Cristo Gesù un popolo solo, per essere tutti figli ed eredi dello stesso Padre.

Quello che nella storia umana potremmo trovare, individuando le varie fasi della ricerca di Dio da parte degli uomini (politeismo – concezioni panteistiche o immanentistiche della divinità – concezioni personalistiche di Dio – monoteismo), nello storia biblica lo chiamiamo: Creazione – Rivelazione al popolo di Abramo – Venuta di Cristo e Redenzione- Chiamata universale e Santificazione.

Tutto il progetto porta una sola parola: l’amore. È "Dio – Amore" che si dona agli uomini, perché gli uomini apprendano ad amare e vivano nell’amore.

L’amore è la sostanza e la meta di tutto il progetto di Dio.

Al centro, nel cuore di questo progetto c’è Cristo Gesù. In lui, Dio rivela pienamente se stesso; da Gesù apprendiamo sia qual è la vita di Dio sia qual è la condizione perché noi possiamo entrare a farne parte, per essere così partecipi della sua felicità e immortalità e superare il male e la morte.

Diventare tutti figli nel Figlio: è questo il fine ultimo dell’esistenza di ciascuno e di tutta la famiglia umana.

* Il progetto dev’essere conosciuto e accettato.

Sta qui la grandezza, la dignità e la felicità dell’uomo, come sta qui il suo rischio.

L’uomo, conosciuto il progetto, può farlo suo e collaborare con Dio alla sua realizzazione o può scegliere di seguire altre strade: è il dono della libertà.

Sappiamo che qui si aggancia tutta la vicenda del male, del peccato e della morte.

Ma sappiamo che in tutto questo risplende sempre il sole luminoso e caldo di un Amore infinito, che tutto dispone per il bene vero e pieno delle sue creature. DIO è PADRE.

 

Don Lino Ricci          

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