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Gli Ortodossi a San Lorenzo in Campo

 

Il Metropolita Vescovo di Veria, già Vicario di Salonicco al tempo della traslazione in Grecia delle reliquie di San Demetrio, ha guidato in Italia un pellegrinaggio di 50 suoi ortodossi diocesani, tra cui il suo Vicario Archimandrita Giorgio Chrisostomou, alcuni Sacerdoti, due Monaci di Monte Athos, una Monaca dell'Ordine Femminile Basiliano e un folto gruppo di fedeli laici.
Le mete più importanti del pellegrinaggio: la Sacra Sindone di Torino e poi le Basiliche di Roma. Ma la prima, a preparare le altre, è stata a San Lorenzo in Campo, per venerare le poche reliquie a noi rimaste del loro Megalomartire San Demetrio e così rivivere le emozioni della prima venuta dei Tessalonicesi di Salonicco nel 1978, proprio in occasione della prima ostensione della Sacra Sindone di Torino.
Infatti in quella circostanza il suddetto Vescovo di Veria, allora Vicario di Salonicco, era ospite presso il Consolato greco di Milano e leggeva con stupore i giornali in lingua greca che gli giungevano da Atene e che parlavano tutti di San Lorenzo in Campo, riportando le conclusioni di una ricerca storica presentata in una comunicazione ufficiale all'Accademia di Atene. Da tale ricerca risultava appunto la presenza delle reliquie di San Demetrio a San Lorenzo in Campo (il tutto è documentato nel libro "San Demetrio Megalomartire" di Don Araldo Angeloni e del Dr. Gello Giorgi).
E' così che il Vicario prima e poi il Metropolita di Salonicco si sono precipitati qui a chiederci il dono prezioso del loro Santo Patrono. Da allora non si sono più interrotti, in varie maniere e momenti, i rapporti fra noi Laurentini e i nostri fratelli Ortodossi.
Il loro pellegrinaggio è giunto qui Lunedì 21 agosto, alle ore 18, dopo un lungo viaggio da Bari, dove erano sbarcati in mattinata con il loro pulman.
L'incontro di preghiera, caratterizzato dalla ricca liturgia orientale in canto, è avvenuto nella nostra Pieve, dove era stata collocata l'urna custodita sempre nella cripta della Basilica, purtroppo ancora inagibile per i danni del terremoto.
E' seguito un rito, curato da Don Giuseppe Cavoli, con preghiere e canti dei nostri parrocchiani presenti; poi insieme, con la presenza del Sindaco e del Gonfalone c'è stato un incontro nell'aula consiliare del Comune, dove il Sindaco ha porto il suo saluto, Don Araldo ha rievocato brevemente le note storiche del nostro paese e i momenti ecumenici più importanti fra San Lorenzo e la Grecia, e il Metropolita Panteleimonha manifestato la sua gioia e gratitudine per così cordiale e fraterna accoglienza; ha soprattutto ricordato le persone con cui si era incontrato nei lontani 1978 e 1980: oltre che Don araldo, l'allora Sindaco Renato Righi, Don Lino Ricci quale rappresentante della nostra Diocesi a Salonicco, il defunto Vescovo Mons.Costanzo Micci. Sul prato adiacente alla Basilica e nei locali dell'Oratorio si è poi consumato un abbondante ristoro, ben curato e preparato dalla Sig.ra Efresina. Nel ripartire in pulman i simpatici ospiti non finivano mai di ringraziare, commossi, tramite il P. Giorgio che conosce molto bene l'Italiano.
Tutti ci hanno pregato di andarli a trovare in Grecia, tanto più che Don Vincenzo Solazzi, parroco a Fano della Santa Famiglia e Direttore dell'Ufficio Diocesano per l'Ecumenismo e il Dialogo, presente a questo incontro a cui aveva in precedenza validamente collaborato, ha caldeggiato una forma di gemellaggio a livello di base, già funzionante in Europa con diverse comunità ortodosse di Romania e Ucraina e altre con comunità protestanti luterane, anglicane, ecc.
C'è da ringraziare il Signore per questo avvenimento così importante per la nostra comunità cristiana laurentina e pregare perché questi legami fraterni si rinsaldino sempre di più e diano futuri copiosi frutti nel cammino ecumenico delle nostre Chiese sorelle, Cattolica e Ortodossa.

D. Araldo Angeloni

  

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