"LA
PRIMULA ROSSA"
di Emmuska Orczy (1865 - 1947)
Certi libri di storia (vedi
"Camera-Fabietti") liquidano con poche parole il periodo del "Terrore"
nella rivoluzione francese, quasi fosse stato un evento inevitabile e giustificato
dall'offensiva controrivoluzionaria. E' vero, la rivoluzione era in pericolo, ma perché
non dire che quel periodo, che va dal 1792 al 1794, fu un abominevole macello?
In quegli anni un'organizzazione clandestina londinese riuscì a salvare il collo di molti
nobili destinati alla ghigliottina, facendoli fuggire in Inghilterra.
La "Primula Rossa" (ammesso che sia veramente esistito) non poteva certo agire
da solo contro il branco di pazzi che aveva trasformato la rivoluzione in un bagno di
sangue.
In certi libri di storia (vedi sempre "Camera-Fabietti") non si dice neanche che
nei comitati rivoluzionari prevalse un fanatismo folle e nel popolo una crudeltà
inaudita. Bastava un semplice sospetto per essere decapitati e per il popolo l'esecuzione
dei condannati era uno spettacolo da godere comodamente seduti. Quante furono le vittime
della rivoluzione impazzita? Walter Mauro, nella prefazione al libro della Orczy, parla di
17.000 persone giustiziate prima del settembre 1793 e di 12.000 persone uccise senza
processo.
Per il "Camera-Fabietti" i morti furono "solo" 2.600. Sembra quel
balletto di cifre che ogni tanto capita di ascoltare nei vari telegiornali (c'erano un
milione di manifestanti secondo l'organizzazione, 200.000 secondo la polizia...).
Ridicolo.
Nel romanzo della baronessa Orczy, l'associazione clandestina è guidata da un misterioso
personaggio che firma ogni fuga riuscita con il simbolo della "Primula Rossa" e
riesce a mantenere il segreto della propria identità, nonostante sia ricercato in tutta
la Francia. La realtà è molto meno romanzesca, è ovvio.
Gli eroi misteriosi e inafferrabili non esistono, lo sappiamo.
Ma secondo certi libri di storia, la realtà di una rivoluzione che degenera e si
trasforma in "dispotismo della libertà" è un fatto trascurabile, con
"appena" 2.600 morti nel periodo più sanguinoso. Molto meglio credere agli eroi
che a simili baggianate. |