Il 3
settembre del 2000 sono stati beatificati, insieme ad altri tre Servi di Dio, Pio IX e
Giovanni XXIII. Questi due Pontefici, che i mass-media e in particolare la stampa tendono,
contro la verità storica, a contrapporre - indicando il primo come Papa
"dogmatico" e il secondo come Papa "buono" - ebbero in realtà molti
punti in comune, sia sotto il profilo della personalità, sia riguardo al ruolo che
svolsero nella storia della Chiesa.
Entrambi esercitarono sulle persone che li avvicinarono un fascino straordinario a motivo
della loro "bontà" naturale e santità di vita, e ciascuno di essi, a modo
proprio, godette tra i fedeli cattolici del loro tempo, come anche successivamente, grande
popolarità. Entrambi infine indissero un Concilio Ecumenico, il Vaticano I e il Vaticano
II che, seppure in maniera diversa, traghettarono la Chiesa nei tempi moderni.
L'accostamento di un Papa da alcuni definito "politicamente discutibile" ad un
Papa universalmente stimato non è piaciuto ad alcuni, tra cui Indro Montanelli, un
giornalista che ama dare degli incompetenti agli altri, quando i loro giudizi non
collimano coi i suoi, che per lui sono sempre insindacabili.
Una volta c'era un Re che diceva "La legge sono io", ora c'è qualche
giornalista che dice "La verità sono io". Anche la grande manifestazione di
giovani a Roma, che ha riscosso consensi e ammirazione in tutto il mondo, non è piaciuta
ad alcuni: sono stati traditi dalla rabbia che affiora sempre negli anticlericali, quando
la Chiesa trova ampi consensi. La prima verità che occorre affermare è che ignorano
completamente la storia coloro che monopolizzano il risorgimento nazionale, attribuendone
il merito solo ai laici, ai massoni, agli anticlericali. Essi fingono di ignorare che a
partire dal 1840 c'è stato in Italia un movimento di unificazione nazionale promosso dai
cattolici.
Accanto a Mazzini e prima ancora di Cavour ci sono stati un Gioberti, un Rosmini, insigni
letterati e con loro molti cattolici, sacerdoti e vescovi, e con loro Pio IX, che hanno
scritto, lottato e pensato ad un nuovo assetto politico e sociale dell'Italia con la
nascita di una confederazione di stati liberi e con pari diritti. Questo disegno che aveva
il merito grande di evitare la guerra con spargimento di sangue tra italiani fu ostacolato
da Cavour che vedeva sfumati i disegni egemonici di Casa Savoia.
C'è da domandarsi: quale diritto morale, politico, storico avesse Casa Savoia per
pretendere di primeggiare sugli altri stati se non il diritto della forza delle armi, il
famigerato diritto della violenza.
Contro i cattolici si è schierato il fronte anticlericale composto dalla massoneria, dai
liberali, dai repubblicani, dai radicali, sempre uniti contro la Chiesa quando intravedono
la benché minima possibilità di successo dei cattolici.
Pio IX fu tra i primi a promuovere le riforme: concesse l'amnistia, fondò la guardia
civica, riformò l'ordinamento delle finanze, dei tribunali, della milizia, e tentò di
fare dell'Italia uno stato federale. Gli italiani scelsero la monarchia e fu un errore,
perché Casa Savoia si dimostrò una dinastia incapace di governare uno stato moderno ed
è stata giustamente spazzata via dal popolo italiano. Ma, dimostratisi falsi i pregiudizi
politici con i quali si è tentato inutilmente di infangare la figura di Pio IX, la Chiesa
si accinge a canonizzarlo per la sua santità.
In politica la pressione esercitata su di lui da potenze straniere può averlo indotto a
qualche errore, ma i suoi denigratori ne hanno commessi molti di più e di più gravi.
Predominante in lui è l'aspetto religioso. Le motivazioni di fondo che hanno determinato
le sue scelte nel contesto storico, in cui era portato dagli avvenimenti ad agire, erano
determinate dalla volontà di portare avanti l'opera della salvezza, nella quale vedeva
come protagonista Dio che si serve della persona umana, per attuare i suoi piani.
Dalla testimonianza di coloro che ebbero modo di conoscerlo da vicino, dalle lettere e dai
discorsi si ravvisano i principi di una spiritualità vissuta e comunicata, di un senso
ascetico e mistico della vita, di un vivo desiderio di sacrificarsi e di donarsi per la
salvezza delle anime.
Il popolo cristiano, i suoi più vicini collaboratori e personaggi della levatura di S.
Giovanni Bosco e più recentemente Papa Giovanni XXIII riconobbero la santità di Pio IX,
quando ancora era in vita e ne auspicarono il riconoscimento da parte della Chiesa.
Spero che i suoi nemici si inchinino di fronte alla santità di un Pontefice che ha sempre
operato per la salvezza delle anime, per il bene dell'Italia che egli amava come sua
patria diletta e per il bene dell'intera umanità. |