Torna all'indice! Pagina 25   

UNA GRANDE GIOIA:
PRESTO UN PONTEFICE MARCHIGIANO, PIO IX, SARA' PROCLAMATO SANTO

 

Il 3 settembre del 2000 sono stati beatificati, insieme ad altri tre Servi di Dio, Pio IX e Giovanni XXIII. Questi due Pontefici, che i mass-media e in particolare la stampa tendono, contro la verità storica, a contrapporre - indicando il primo come Papa "dogmatico" e il secondo come Papa "buono" - ebbero in realtà molti punti in comune, sia sotto il profilo della personalità, sia riguardo al ruolo che svolsero nella storia della Chiesa.
Entrambi esercitarono sulle persone che li avvicinarono un fascino straordinario a motivo della loro "bontà" naturale e santità di vita, e ciascuno di essi, a modo proprio, godette tra i fedeli cattolici del loro tempo, come anche successivamente, grande popolarità. Entrambi infine indissero un Concilio Ecumenico, il Vaticano I e il Vaticano II che, seppure in maniera diversa, traghettarono la Chiesa nei tempi moderni. L'accostamento di un Papa da alcuni definito "politicamente discutibile" ad un Papa universalmente stimato non è piaciuto ad alcuni, tra cui Indro Montanelli, un giornalista che ama dare degli incompetenti agli altri, quando i loro giudizi non collimano coi i suoi, che per lui sono sempre insindacabili.
Una volta c'era un Re che diceva "La legge sono io", ora c'è qualche giornalista che dice "La verità sono io". Anche la grande manifestazione di giovani a Roma, che ha riscosso consensi e ammirazione in tutto il mondo, non è piaciuta ad alcuni: sono stati traditi dalla rabbia che affiora sempre negli anticlericali, quando la Chiesa trova ampi consensi. La prima verità che occorre affermare è che ignorano completamente la storia coloro che monopolizzano il risorgimento nazionale, attribuendone il merito solo ai laici, ai massoni, agli anticlericali. Essi fingono di ignorare che a partire dal 1840 c'è stato in Italia un movimento di unificazione nazionale promosso dai cattolici.
Accanto a Mazzini e prima ancora di Cavour ci sono stati un Gioberti, un Rosmini, insigni letterati e con loro molti cattolici, sacerdoti e vescovi, e con loro Pio IX, che hanno scritto, lottato e pensato ad un nuovo assetto politico e sociale dell'Italia con la nascita di una confederazione di stati liberi e con pari diritti. Questo disegno che aveva il merito grande di evitare la guerra con spargimento di sangue tra italiani fu ostacolato da Cavour che vedeva sfumati i disegni egemonici di Casa Savoia.
C'è da domandarsi: quale diritto morale, politico, storico avesse Casa Savoia per pretendere di primeggiare sugli altri stati se non il diritto della forza delle armi, il famigerato diritto della violenza.
Contro i cattolici si è schierato il fronte anticlericale composto dalla massoneria, dai liberali, dai repubblicani, dai radicali, sempre uniti contro la Chiesa quando intravedono la benché minima possibilità di successo dei cattolici.
Pio IX fu tra i primi a promuovere le riforme: concesse l'amnistia, fondò la guardia civica, riformò l'ordinamento delle finanze, dei tribunali, della milizia, e tentò di fare dell'Italia uno stato federale. Gli italiani scelsero la monarchia e fu un errore, perché Casa Savoia si dimostrò una dinastia incapace di governare uno stato moderno ed è stata giustamente spazzata via dal popolo italiano. Ma, dimostratisi falsi i pregiudizi politici con i quali si è tentato inutilmente di infangare la figura di Pio IX, la Chiesa si accinge a canonizzarlo per la sua santità.
In politica la pressione esercitata su di lui da potenze straniere può averlo indotto a qualche errore, ma i suoi denigratori ne hanno commessi molti di più e di più gravi.
Predominante in lui è l'aspetto religioso. Le motivazioni di fondo che hanno determinato le sue scelte nel contesto storico, in cui era portato dagli avvenimenti ad agire, erano determinate dalla volontà di portare avanti l'opera della salvezza, nella quale vedeva come protagonista Dio che si serve della persona umana, per attuare i suoi piani.
Dalla testimonianza di coloro che ebbero modo di conoscerlo da vicino, dalle lettere e dai discorsi si ravvisano i principi di una spiritualità vissuta e comunicata, di un senso ascetico e mistico della vita, di un vivo desiderio di sacrificarsi e di donarsi per la salvezza delle anime.
Il popolo cristiano, i suoi più vicini collaboratori e personaggi della levatura di S. Giovanni Bosco e più recentemente Papa Giovanni XXIII riconobbero la santità di Pio IX, quando ancora era in vita e ne auspicarono il riconoscimento da parte della Chiesa.
Spero che i suoi nemici si inchinino di fronte alla santità di un Pontefice che ha sempre operato per la salvezza delle anime, per il bene dell'Italia che egli amava come sua patria diletta e per il bene dell'intera umanità.

Don Luigi Bau       

   

Pagina PRECEDENTE

Pagina SUCCESSIVA