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IL TEMPO DI OSSERVARE

 

In questi tempi moderni, ci ritroviamo spesso a divorare immagini e a passare da un'emozione ad un'altra con disinvoltura, per scoprirci poi sempre più aridi dentro, dato che nulla abbiamo tenuto per noi e tutto è scivolato via.
Eppure non dovremmo dimenticare il piacere che si prova a sostare in silenzio (atteggiamento sempre più raro, questo) magari davanti ad una fotografia o ad un quadro. E per un attimo chiudere il mondo fuori, dalla nostra testa, da quella cornice e… riflettere.
Stabilire un contatto con chi ha composto l'immagine e capirne il linguaggio, perché, in quel preciso momento, in fondo, qualcuno sta parlando proprio a noi che osserviamo e magari ci sta raccontando qualcosa di noi, della nostra storia, delle nostre emozioni.
La fotografia e la pittura sono forme di comunicazione, un "altro linguaggio" e ogni opera parla, spiega, racconta, ristora, rallegra, e così via. E se ci piace, semplicemente, quel quadro o quella foto è perché è in sintonia con noi, con la nostra anima, con il nostro modo di sentire.
Ma è anche l'espressione dell'artista stesso, che ha dato forme e colori ai suoi stati d'animo, al suo personale vissuto: ha trasformato in immagini e pensieri astratti altrimenti inspiegabili.
Ed è per questo che vorrei, per esempio, invitarvi alla mostra di pittura Giuseppina Bracciocorti Speranzini, per ritrovare quello che di più semplice possiamo fare: osservare. E non ci costa nulla!
La mostra ha preso il via con la Fiera del Tartufo e proseguirà per alcuni giorni, così avrete tutto il tempo di osservare e riflettere! E se in questa mostra troverete delle miniature, cioè dei piccolissimi quadri, acuite la vista e immergetevi in quei fiabeschi paesaggi; affacciatevi su scorci noti di Pergola e rivivrete emozioni perdute.
Ad ogni sguardo la magia sarà sempre più bella e il miracolo si ripeterà finché vorrete. La fantasia e l'immaginazione, infatti, sono le uniche armi che possediamo per cambiare la realtà e trasformare il grigiore dei nostri giorni vivendo così troppo di corsa rischiamo di dimenticare come si fa a sognare!
E' dalle piccole cose quindi che dobbiamo ripartire, per riscoprire noi stessi e di certo di "ritorno" da questi "viaggi" fantastici e normalissimi insieme, non potremmo non essere migliori.
E allora BUONA MOSTRA e… BUONA PAUSA DI RIFLESSIONE!

Eleonora Guerra     

 

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