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Il termine birra deriva dal latino bibere, cioè bere.
La birra è una bevanda, moderatamente alcolica, a base di cereali, inventata da una donna, casualmente maneggiando cereali in cucina.
Gli Armeni attribuivano l'invenzione della birra alla dea della terra Armalu. Quindi la birra ha a suo modo, non come il vino, una certa sacralità.
Patrocinata dalla dea madre per eccellenza Cerere, trova anche nella religione cristiana un santo protettore; si tratta del vescovo Arnoldo santificato attorno al 1100 per alcuni miracoli tra cui la trasformazione istantanea del mosto in birra, effettuata per salvare i suoi parrocchiani da un'epidemia di colera.
La birra in effetti igienicamente allora era più sicura dell'acqua, grazie alla fermentazione che ne eliminava i batteri infetti.
L'orzo è stato certamente il primo cereale coltivato, quello che ha permesso a molti popoli nomadi di fermarsi e formare dei villaggi.
I primi segni di popoli stanziali risalgono a 10.000 anni a.C., questi rilevamenti sono stati fatti nell'area di Gerico(oggi tristemente famosa per la guerra che v'imperversa).
Ma per ciò che riguarda la birra , le prime documentazioni partono dalla Mesopotamia 4.500 anni avanti Cristo.
E ad iniziarla fu appunto una donna, perché erano le donne che s'interessavano del mantenimento delle derrate alimentari, i cereali se conservati dentro l'acqua possono in effetti dare luogo a maltazione e fermentazione.
Il primo popolo che produsse birra su larga scala fu quello dei Sumeri. La birra era considerata alla stregua di uno status symbol, quindi ogni strato sociale aveva diritto ad una certa quantità di birra e ad una qualità diversa perché diverse erano le tipologie prodotte. Quando i Sumeri passarono il testimone ai Babilonesi, questi codificarono subito delle regole. Tra queste se ne legge una del codice di Hammourabi 1728/1686 a.C. che prevede per i mistificatori la morte per annegamento dentro la bevanda stessa. Presso gli Egizi, la birra conquista un altro dio, si tratta di Osiride che la considerava la sua bevanda.
Cleopatra invece offre al dio dei defunti coppe di "cevrin" e beve per lei coppe di "Zitum". E questa fu anche la prima birra assaggiata dai Greci che la ribattezzarono "Zitos", da cui prendono nome i termini scientifici riferiti alla fermentazione, come zimotico.
Secondo la Bibbia durante le festività del Purim gli ebrei bevevano birra, e come può non essere la birra una bevanda importante se viene citata anche nella Bibbia?
Oggi è diffusamente bevuta ed abbinata a tanti piatti, ma molti forse non sanno che è anche un ingrediente eccezionale.
Il fritto non sarà mai grande se la pastella che verrà usata non sarà composta con birra chiara, che avrà il compito di alleggerire la pietanza cucinata.
Ecco la ricetta della pastella con la birra chiara: ingredienti per 4 persone: 80 g di farina, 1 uovo, 1 cucchiaio di olio, 250g di birra chiara fredda, sale. Mescolare con un cucchiaio di legno il tuorlo d'uovo, l'olio e due cucchiai di birra, incorporare la farina setacciata e mescolare il composto, aggiungendo mano a mano tutta la birra. La pastella ottenuta (fluida ma non liquida) va lasciata riposare almeno un'ora.
Al momento di friggere, incorporare l'albume montato a neve con un po' di sale, passare il cibo che si vuol cuocere sulla pastella dopo averlo lavato e opportunamente asciugato e quindi friggerlo in abbondante olio, possibilmente extravergine.
La temperatura dell'olio deve essere molto elevata.
Una ricetta simpatica e innovativa è quella dei Tortini di mare. Ingredienti per 4 persone: 500 grammi di scampi, 1/2 bicchiere di birra scura, un cucchiaio di caviale, 1 limone, 4 cucchiai di olio extravergine d'oliva, 8 triglie, 2 uova, 6 fette di ananas fresco, prezzemolo tritato, sale e pepe.
Lavare gli scampi e lessarli per 5 minuti in acqua salata, scolare e tritare ed incorporare al caviale e la birra. Salare e pepare. Cuocere le triglie precedentemente lavate e pulite in una padella con due cucchiai di olio.
Una volta cotte, tritatele e aggiungetele agli altri ingredienti, insieme a due cucchiai di olio e il succo di limone. Far rassodare le uova e quindi passarle al mixer insieme a tutto il pesce.
Quindi ponete con una spatola il composto in stampini e lasciatelo in frigo per un paio d'ore. Al momento del servizio guarnite i tortini con ananas e prezzemolo.
E che cosa ci berrete? La birra..... naturalmente.

Massimo Biagiali   

 

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