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GENTE SENZA STORIA
Lozione e lezione

 

….esiste un'armonia prestabbilita:
er Sole è tondo,ma se fosse ovale
se chiamerebbe Sole tale e quale

(Trilussa)

Il sole rovente di luglio gli ha giocato un brutto tiro e Tarcisio, maniaco della tintarella, è ustionato in tutto il corpo. Il poveretto non sa darsene ragione. Lui che in passato è stato impunemente al sole per intere giornate. Così, per saperne qualcosa, si è risolto a chiedere lumi al barbiere. Deve giusto tagliarsi i capelli e approfitta dell'occasione. Arnaldo, il barbiere del paese, è una specie di calepino, consultato dagli scarsi clienti.
Ed è convinto, dalla sola lettura di titoli e occhielli di giornale, di sapere tutto di politica, sport, economia e scienza.
"Benedett'uomo, ma proprio non ci arrivi? Ma è semplicissimo. La colpa delle tue bruciature è tutta del buco dell'ozono. Quest'anno si è allargato ancora di più e lascia passare i raggi ultravioletti senza nessun filtro. E quelli fanno male agli animali e alle piante. Non hai visto come ingialliscono le foglie degli ortaggi?"
"Non ne so niente."
"Tu non sai mai niente. Scommetto che non hai mai sentito parlare di clonazione, mappa del genoma, cibi transgenici…"
"Che cosa sono?" Tarcisio è ammirato: "Quante ne sai!"
Il taglio di capelli è ormai ultimato, ma la lezione continua, insieme alla lozione: "Beata ignoranza! E magari non sai neanche che i nostri sensi ci permettono di percepire solo una minima parte della realtà che ci circonda. Per esempio non sentiamo gli ultrasuoni e gli infrasuoni e non vediamo gli oggetti piccolissimi senza microscopio.Insomma gli scienziati hanno calcolato che possiamo vedere e sentire solo il cinque per cento di quello che c'è realmente."
"Questo lo sapevo," ribatte trionfante Tarcisio, "lo sapevo da quando percepisco la pensione. E' così piccola perché io ne vedo solo una minima parte.Se la vedessi tutta, sarebbe una gran bella pensione." Soddisfatto di sapere almeno una cosa, Tarcisio si alza dalla poltrona del barbiere, estrae lentamente dal portafoglio una banconota da mille lire e la porge con garbo ad Arnaldo.
"Guarda che ti sbagli.Un taglio di capelli costa diciassettemila lire e queste sono solo mille."
"Oh no," replica Tarcisio con tono suadente: "sei tu che ti sbagli. In realtà queste sono ventimila lire. Ci sono anche tremila lire di mancia. Se a te sembrano solo mille è perché vedi solo il cinque per cento della realtà."
Quindi se ne va, lasciando il saccent'uomo di sasso.

Enzo Bartolucci        

 

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