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Si torna a parlare della Pergola-Fabriano

Trascorsa l'estate si torna a parlare del destino della Pergola - Fabriano, una linea ferroviaria che, da diversi anni, vive nell'incertezza.
Allo stato attuale fra le due città sono attive sei corse (esclusi i giorni festivi), tre da Pergola, con partenze alle ore 7.01, 14.20, 18.10 e tre da Fabriano, con partenze alle ore 6.22, 13.40, 17.30.
Le Ferrovie dello Stato lo scorso febbraio avevano cercato di ridurre ulteriormente il numero di corse, sopprimendo le due pomeridiane delle 17.30 e 18.10. A tale azione si levò subito forte la protesta dell'utenza e, forse per la prima volta, anche delle amministrazioni pubbliche.
Ne seguì una lunga serie di incontri e trattative fra la Regione Marche, le Province di Pesaro-Urbino e Ancona, i comuni interessati e l'azienda ferroviaria che portarono alla riattivazione delle corse pomeridiane, fino al 31 dicembre, solamente dal lunedì al venerdì, grazie ad un finanziamento diretto da parte della Regione.
Il problema di fondo però rimane, la Fabriano-Pergola ha infatti visto nel tempo una diminuzione costante di passeggeri. Proprio al fine di comprendere le cause di tale calo ma, soprattutto, con l'obiettivo di riavvicinare gli utenti all'uso del treno, l'"Assessorato alle Opere Pubbliche, Mobilità e Trasporti" della Provincia di Pesaro e Urbino ha elaborato un questionario, distribuito in mille copie lo scorso maggio, grazie alla collaborazione del Comune di Fabriano, ai tanti pendolari che giornalmente raggiungono la Città della Carta.
I risultati dell'indagine, presentati all'inizio di ottobre, confemano che, potenzialmente, sono ancora numerosi gli utenti disposti ad utilizzare la ferrovia. Sono tornati 242 questionari, compilati da 130 studenti e 112 lavoratori residenti nei comuni di Sassoferrato (48%), Pergola (36%), Serra Sant'Abbondio (7%), San Lorenzo in Campo (5%) più altre origini meno rilevanti.
Nell'uso dei mezzi è da notare come l'autobus rivesta grande importanza negli spostamenti (45%), soprattutto fra gli studenti, arrivando quasi alla stessa percentuale dell'automobile (48%), utilizzata in maggioranza dai lavoratori, mentre risulta assai modesto l'impiego del treno (7%).
Fra le cause che spingono allo scarso utilizzo della ferrovia, prevalgono soprattutto la mancanza di coincidenza con gli orari di inizio della scuola o del lavoro e la mancanza di coincidenza fra gli orari del treno e quelli dell'autobus. Se tali problematiche venissero rimosse, gran parte dei potenziali utenti si sposterebbe in treno, in particolare le persone che attualmente prendono l'automobile.
A conclusione dell'indagine, vengono proposte le seguenti azioni da adottare: maggiore integrazione del servizio di trasporto pubblico su gomma e su ferro; eliminazione delle sovrapposizioni di servizio ferro-gomma; maggiori collegamenti tra la ferrovia e il luogo di lavoro o studio e viceversa (es.: San Lorenzo - Stazione FS; Frontone - Stazione FS; Stazione FS - Fabbrica); programmazione degli orari delle corse in funzione degli orari delle scuole e delle fabbriche; integrazione tariffaria; maggiori fermate; realizzazione del nodo di scambio bus-treno e relativi servizi (parcheggi auto, bar, edicola, informazioni, pista ciclabile collegata). Un'ulteriore conferma delle grandi potenzialità, anche da un punto di vista turistico, che la Pergola - Fabriano ancora offre, è data dal treno organizzato sabato 14 ottobre dall'Associazione Dopo Lavoro Ferroviario di Fabriano (foto).
Oltre 250 persone sono venute nel capoluogo cesanense, viaggiando su vecchie carrozze trainate da una motrice alimentata a carbone ed hanno poi visitato il "Museo dei Bronzi Dorati e della Città di Pergola" e le tante opere in esso custodite.


Federico Temperini    
  

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