Grazie al
"Pergola Basket", lo scorso 30 ottobre gli alunni dell'Istituto
Comprensivo "Galliano Binotti", provenienti dalle scuole materne, elementari e
medie di Pergola, Frontone e Serra Sant'Abbondio, hanno potuto trascorrere una mattina
speciale in compagnia dei campioni della Scavolini Pesaro.
Nella palestra degli impianti sportivi di Pergola, dopo il saluto del Vice Sindaco
Giordano Borri, ha preso la parola Ario Costa ex pivot ed ora general manager della
Scavolini.
Costa ha spiegato ai bambini l'importanza dello sport, li ha esortati a praticare il
basket e, infine, ha invitato gli studenti a vedere le partite della Scavolini, a cui
potranno accedere gratuitamente, ospiti della società.
Le star Michele Maggioli e Silvio Gigena si sono sottoposte alle domande, molte volte
curiose, dei piccoli appassionati di pallacanestro. I due giocatori si sono
poi esibiti in una serie di tiri e schiacciate fra gli applausi e le urla dei bambini,
spesso coinvolti nel gioco.
Una mattina che, seppur fra difficoltà organizzative, si può dire riuscita, in
considerazione dell'entusiasmo suscitato fra gli alunni della "Galliano
Binotti".
Come spiegato da Claudio Corinaldesi, allenatore del "Pergola Basket", la
collaborazione con la Scavolini ha portato nuova passione nella giovane società
pergolese, nata da appena quattro anni.
In questo breve periodo di vita la squadra è riuscita a ritagliarsi un piccolo spazio in
mezzo a tradizionali attività sportive come il calcio e la pallavolo.
Attualmente il Pergola Basket opera in tre settori (minibasket, juniores, 2° divisione
maschile) con circa 50 iscritti, ma si spera, grazie alla collaborazione con la Scavolini,
di incrementare il numero specie fra i più piccoli. |
I Bambini di terza elementare
l'hanno vista così...
Sono andato a vedere i giocatori di Basket. Ero molto emozionato e credevo che facevano
una piccola partita, invece non erano tutti perché qualcuno aveva avuto degli infortuni e
altri si dovevano allenare. Come giocatori c'era Gigena, alto solamente due metri. C'erano
anche altri due giocatori alti, uno due metri e dodici e l'altro due metri e dieci. Poi
hanno cominciato a tirare a canestro e a girare la palla su un dito.
Un giocatore ha preso un bambino in braccio e gli ha fatto fare canestro. Dietro di me
c'era la classe media, vicino a me c'era Tommaso Adanti. Leone ha chiesto perché i
giocatori si aggrappavano sull'anello del canestro. Edoardo Fagioli
Sono un bambino che ha assistito alla venuta dei giocatori di basket a Pergola.
Vi racconto: sono entrati con il mio allenatore di basket che ha subito fischiato. Dopo ci
hanno detto le loro altezze: uno era alto 2 metri, l'altro 2 metri e12, e uno 2 metri e
10.
Alcuni bambini sono andati a farsi fare gli autografi.
Quello alto 2 metri e 12 ha fatto la sua firma sul canesto di sinistra, e se andate alla
palestra di Pergola sul canestro la firma c'e' ancora.
Dopo hanno giocato e hanno fatto tirare i bambini; io ci sono andato ma non ho fatto
canestro.
A Pergola c'e' un gruppo di bambini che segue un corso di basket; l'allenatore si chiama
Claudio Corinaldesi. Per l'arrivo di queste persone Claudio ai bambini ha fatto fare delle
domande. La mia era perche' quando facevano canestro si appendevano al cesto; la risposta
e' stata perche' se sotto c'era gente la ferivano o la uccidevano e poi per fare scena.
Leone Fadelli
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