Al
Sindaco di Pergola
Sig. Dario Conti
Egregio Signor Sindaco,
Mi permetto di scriverLe queste righe per spiegare la triste situazione che ho vissuto
qualche settimana fa.
Il giorno 11 luglio 2000 una telefonata mi avvisò della morte di mia madre. Nel tardo
pomeriggio mi sono messo in viaggio e il mattino successivo ero a Pergola e, parlando del
funerale, con grande sorpresa mi dissero che per mia madre non c'era un loculo disponibile
al cimitero, malgrado che una domanda fu inoltrata molti anni addietro, esattamente il 26
gennaio 1987. Dobbiamo ringraziare i genitori di mio cognato che gentilmente ci hanno
prestato un posto e, per quel giorno il caso era chiuso.
Il venerdì 14 mi sono recato in Comune per domandare spiegazioni e il vice Sindaco mi ha
cortesemente spiegato i motivi che non tengo a ripeterLe visto che sono ben conosciuti sia
al Comune che fra la gente di Pergola (appalti, terremoto, ecc.).
"Nel mese di settembre, forse cominceranno i lavori per 130 posti". Sapendo che
molte persone sono già nella mia situazione, questa storia continuerà per quanto tempo
ancora?
Come è possibile che in 13 anni la mia famiglia non sia riuscita ad avere due loculi,
mentre altre persone li hanno avuti, e questo malgrado che ne abbiano fatto richiesta dopo
di noi? Venendo a mancare di persone generose, dove vengono messe queste persone che
muoiono e che meritano, alla fine della loro vita, una sepoltura degna che il Comune può
offrire, visto che in tanti anni nessuno sembra aver pensato a fare avanzare i lavori
necessari e di prima importanza?
Ciò che ho detto al vice Sindaco è che si dovrà "rievocare ancora una volta questo
momento doloroso nel cambiare di nuovo il loculo... Le spese di spostamento dovrebbero
essere riviste e a carico del Comune, non della famiglia, visto che un'altra soluzione non
c'è per avere un posto come è di diritto".
Capisco che non si può fare tutto in tempi brevi, ma più si aspetta e più problemi ci
saranno. Nel mio caso, dove avrei dovuto lasciare il corpo di mia madre?
Un'altra cosa: al cimitero mancano posti già dal 1987 (dunque ben prima del terremoto).
Guardando l'ultima costruzione di loculi mi domando se con lo stesso spazio non si poteva
realizzare un numero più elevato di posti, mantenere un'architettura più semplice e
rimediare così in parte ai problemi.
Queste righe scritte da un Pergolese, che da anni vive a Lussemburgo, servano da segnale
d'allarme a tutti coloro che sono responsabili di tali lavori, e si decidano finalmente a
mandare avanti le cose perché il tempo passa malgrado tutto e non auguro a nessuno di
vivere la mia storia e quella della mia famiglia. In attesa, Voglia gradire i miei
rispettosi saluti. |