Torna all'indice! Pagina 7        

Il Catria e le sue acque

 

Quando la natura il Monte Catria ha creato
da tutti gli esseri umani è stato calpestato,
per tanti anni, con rispetto e dignità,
tutto ha funzionato in piena serenità.

Poi l'uomo ben pensante con le sue idee comincia a rovinare ogni cosa, mette confini, comincia a creare liti. Senza riflettere che il Monte Catria è di tutti e non di una singola persona.
Così ha inizio il declino del Monte: nascono cave, si abbattono piante, si tracciano strade. Ma il male peggiore è l'inquinamento dell'acqua, che è il bene più prezioso di tutta la gente della Vallata del Cesano.
Noi volontari vogliamo impedire che presto il peggio possa venire. Nessuno fa più nulla affinché questo prezioso liquido si possa conservare; e intanto l'acqua, lentamente scorre - fra un sasso e l'altro, tra la vegetazione che l'uomo continua a trascurare - verso il mare.
I nostri antenati con pala e piccone tutto hanno preservato e fatto funzionare; oggi niente funziona più.
La Montecatini nel lontano 1887 ha costruito una diga tuttora esistente e in ottime condizioni: ha creato un bacino d'acqua di notevoli proporzioni, ma ora nessuno si prende la responsabilità di ripristinare quell'opera.
Nella Vallata del Cesano la popolazione è stanca di sentire parole a cui non seguono fatti. Mi rivolgo alle autorità competenti del nostro territorio, alle persone che noi tutti abbiamo votato, così che, anche con l'aiuto della popolazione, possano ripristinare ciò che per tutti noi è tanto necessario: un bacino idrico che serva alla nostra sicurezza in caso di incendi e capace di fornirci pesce in quantità.
Per molti di noi il lago è stato la vita e, nella sua acqua azzurra, potevamo bagnarci ogni volta che ne avevamo voglia. Vicino c'è anche la preziosa acqua sulfurea che sarebbe necessario rendere di nuovo fruibile a tutti affinché tutti la possano usare per il proprio benessere e per la propria salute.

Noi, che siamo nati in questo piccolo paese che è Bellisio, desideriamo che queste acque tornino ad appartenerci come un tempo e, se tutti ci rimbocchiamo le maniche, ce la possiamo fare. Non lasciamo morire questi tesori che devono essere invece ripristinati e valorizzati.

Balilla Ercolani

    
   

Pagina PRECEDENTE

Pagina SUCCESSIVA