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Domenica
19 novembre, alle ore 10.30, nella Sala
del Consiglio Comunale di Pergola, è
stata presentata la pubblicazione anastatica
del volume "L'Emigrazione del
Comune di Pergola in relazione a quella
di altri Comuni della Provincia di Pesaro
e Urbino", del nostro concittadino
Luigi Nicoletti, stampata nell'anno
1909 sul n. 20 del Bollettino dell'Emigrazione,
rivista del Commissariato Generale dell'Emigrazione.
Dopo
le brevi parole di saluto del Sindaco
Conti, hanno preso la parola, nell'ordine,
il Dott. Belfatto, che ha portato il
saluto del Dott. Luigi Minardi, Presidente
del Consiglio della Regione Marche,
il Prof. Paolo Sorcinelli, Assessore
ai Beni e Attività Culturali
della Provincia di Pesaro, il Prof.
Donati, della "Metauro Edizioni",
il Prof. Ercole Sori, docente di Storia
Economica all'Università di Ancona.
L'iniziativa
dell'attuale pubblicazione, come ha
spiegato il prof. Sorcinelli, rientra
nell'ambito di un progetto editoriale
della Provincia di Pesaro iniziato con
un precedente successo ottenuto con
la pubblicazione, sempre in edizione
anastatica, del volume del Prefetto
Giacinto Scelsi: "Statistica
della Provincia di Pesaro-Urbino",
stampato nel 1881, ormai dimenticato
da tutti.
Mediante
queste pubblicazioni si vuol ricercare
quella identità e quella continuità
culturale della storia, della letteratura,
dell'arte, dell'economia, del costume
della nostra popolazione, da recepire,
non tanto come freddi ed ormai superati
documenti del passato, quanto come stimoli
alla ricerca storica e come momenti
di riflessione e di ammaestramento per
un presente che cambia tanto celermente,
da sembrare addirittura anacronistico
che si possa, oggi, tornare a parlare
di emigrazione, mentre stiamo vivendo
un trepidante periodo di massiccia immigrazione
sul territorio nazionale.
Il
ricordo dei "vichiani corsi e ricorsi
storici" potrebbe portarci a ripensare
le invasioni barbariche dopo la caduta
dell'Impero Romano. E' soltanto una
ipotesi e le ipotesi vanno provate,
e non è questo il luogo per avviare
una discussione che ci porterebbe completamente
fuori campo. La storia ci insegna che
il presente si costruisce sulla piattaforma
del passato e la sua conoscenza ci fornisce
la chiave per aprire la porta alla comprensione
del presente e che ci permette di far
previsioni attendibili per il futuro.
Il
Prof. Sori, esperto culture di Statistica,
che ha curato la seconda "Prefazione"
all'opera del Nicoletti, mette subito
in evidenza il valore culturale della
prima "Prefazione", scritta
nel 1909, da Pasquale Villari, personaggio
di primo piano nel panorama culturale
del Positivismo italiano di fine `800:
storico, filosofo, meridionalista, politico,
Ministro della Pubblica Istruzione nel
Gabinetto Di Rudinì.
L'oratore
accenna appena al rilievo iniziale del
Villari all'opera del Nicoletti, che
avrebbe, a suo parere, "circoscritto
i confini della sua indagine ad ambiente
troppo ristretto: il territorio di un
piccolo Comune, come Pergola, di 108
Kmq., con una popolazione di 10.000
abitanti". Secondo l'illustre
prefatore, "un'indagine statistica
sul fenomeno dell'emigrazione, così
vario e mutabile da luogo a luogo, andrebbe
esaminato su una scala più vasta,
minimo a livello regionale, se si vuole
arrivare a conclusioni di carattere
generale".
L'obiezione
del Villari, tuttavia, può essere
considerata valida solo se si entra
nella sua ottica di affrontare il problema
dell'emigrazione. In quell'anno, infatti,
stava dando alle stampe i suoi "Scritti
sull'Emigrazione" in cui aveva
affrontato il fenomeno su una scala
molto più vasta di quella del
Nicoletti.
Quindi
non era dovuto al caso che il Villari
fosse stato incaricato dal Commissariato
per l'Emigrazione di curare la "Prefazione"
al testo del Nicoletti.
Ma
gli studi statistici non richiedono
soltanto un'area più o meno grande
su cui realizzare la ricerca: essi richiedono
soprattutto un metodo di ricerca, e
questo è apprezzato ed elogiato
in tutti i suoi aspetti.
"Mentre
il fenomeno dell'emigrazione - osserva
il Villari - viene generalmente esaminato
nei luoghi dove esso è diretto,
il Nicoletti lo studia nei luoghi di
origine, mediante una puntuale valutazione
delle cause che la generano e degli
effetti che determinano, riuscendo così
a trasformare le difficoltà in
vantaggi, poiché l'ambiente circoscritto
e la conoscenza personale dei casi lo
hanno portato ad operare delle analisi
di una precisione insuperabile e sotto
questo aspetto il lavoro può
dirsi un modello del genere e può
riuscire di non piccola utilità".
Tenendo
conto che, agli inizi del secolo scorso,
la ricerca statistica, come studio dei
fenomeni collettivi trattati con un
metodo rigorosamente matematico, e gli
studi sull'emigrazione erano ancora
all'inizio, dobbiamo concludere che
la ricerca del Nicoletti sia stata un'opera
di avanguardia per il suo tempo. Un'ulteriore
conferma ci è data dalle parole
conclusive del Villari:
"Chi
legge con attenzione questo libro, e
vede la diligenza esemplare che l'autore
ha messa nelle sue ricerche, l'esame
minuto, accurato che egli fa del fenomeno
dell'emigrazione sotto tutti quanti
i suoi infiniti, molteplici aspetti;
la cura che pone nell'esaminare quali
sono i vantaggi, quali i danni che la
emigrazione ha recati al suo Comune,
alla sua Provincia, deve concludere
che questo non è solo uno scritto
assai utile, ma è anche una buona
azione".
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