Torna all'indice! Pagina 20        

Questa pazza pazza mucca...

E così ci hanno condizionato la vita! Era inevitabile dopo tanti articoli sull' enoga -stronomia non affrontare un problema di così ampia attualità, come quello della mucca pazza. Il problema probabilmente esiste, ma non mi tocca. E' incoscienza la mia? NO!
Pur vivendo in una società dove per il dio denaro, l'uomo è riuscito a sconvolgere la natura, io continuo ad avere fiducia nei miei fornitori e nei controlli del nostro servizio veterinario, considerato  il migliore d'Europa. Chi sono i miei fornitori? Uno è Dario Cecchini, il macellaio poeta di Panzano in Chianti, che in questo periodo fa fatica a fornirmi la sua carne, perché ha raddoppiato le vendite; l'altro è locale, gestisce la macelleria del Crai di Pergola, ed è Stefano Tarsi, che mi seleziona un'ottima carne locale, E VI ASSICURO CHE ANCHE LUI, IN QUESTO MOMENTO E' IN GRANDE DIFFICOLTA'.
E allora? Semplice, chi ha sempre comprato bene non ha la vita sconvolta da notizie a volte gonfiate, che cercano a tutti i costi lo scoop con articoli al limite del terrorismo. Bisogna essere chiari e non fare di tutta l'erba  un fascio.
Non tutti sanno che gli animali colpiti da questo morbo hanno un'età superiore ai 24 mesi, e che, fino ad ora,  non si è verificato nessun caso di malattia fra il bestiame locale, inoltre il rischio di contagio per coloro che non mangiano frattaglie è pressoché nullo. E' certo invece che alcune industrie hanno fatto migliaia di vittime e distrutto l'ambiente circostante e, nonostante la certezza del reato, continuano ad operare indisturbate. Io la penso in questa maniera, ma non significa (ho un ristorante prevalentemente di carne) che voglio tranquillizzare chi mi legge per trarre vantaggi economici.
Non si vive di sola carne, e quindi in questo articolo parlerò di cucina alternativa. In Italia ci sono 1.500.000 persone vegetariane e quindi esiste una ristorazione vegetariana, nata negli anni settanta che oggi sta iniziando a raccogliere i frutti di un lungo lavoro di semina.
Il piatto vegetariano, oltre che la materia prima, deve privilegiare il gusto e 'estetica, e deve offrire la possibilità di scoprire sia nuovi sapori e aromi, che vecchi ricordi, visto che questa cucina affonda le proprie radici in quella stessa cultura mediterranea che ha dato vita alla moderna cucina italiana.E' questa una cucina che soddisfa l'esigenze di una clientela che desidera pietanze veloci, leggere e gradevoli. Per mantenere alto il livello di questi piatti, oltre alla materia prima servono conoscenze specifiche sugli alimenti e sulle attrezzature. Infatti sia per un fatto estetico, il colore, che per mantenere inalterate le componenti rganolettiche, le cotture debbono essere il più delicate possibile e preferibilmente a vapore.

Vediamo adesso alcune ricette di Chef famosi semplici da realizzare.

Pomodoro farcito al formaggio (Ricotta e caprino), olio e basilico:

4 pomodori rossi e non troppo maturi, 150g di insalate miste a piacere, 50g di prezzemolo (foglie), 1 mazzetto di basilico, alcuni anelli di cipolla bianca. 100 g di fagiolini lessati (croccanti), 100g di ricotta e 100g di caprino fresco, olio extravergine sale e pepe. Tuffare in acqua bollente i pomodori per alcuni secondi e raffreddarli immediatamente; togliere la pelle, tagliare la parte superiore a mo di cappello e svuotarli con un coltellino. In una ciotola amalgamare il formaggio la ricotta con i fagiolini, un poco di basilico tritato e un pizzico di sale e pepe, farcire i pomodoro e chiuderli con il cappellino. Nei piatti individuali disporre le foglie d'insalata con il pomodoro al centro, aggiungere le foglie di basilico  ed il prezzemolo restante, condire con olio, sale pepe e gli anelli di cipolla fresca. Vino abbinato: Bianchello Fiorini Cru Campioli.

Crostoni di polenta allo stracchino

Ingredienti: 300g di farina di mais, 100g di farina grano saraceno, 200g crema di gorgonzola (se la trovate altrimenti stracchino freschissimo), 50g parmigiano reggiano grattugiato, 50g di burro, qualche rametto di dragoncello. Unite le due farine e cuocete la polenta nella maniera tradizionale (per il quantitativo di farina della ricetta occorrono 1,5 litri di acqua). Quando la polenta sarà cotta versatela in una pirofila rettangolare a bordi bassi. livellate la superficie e cospargetela  con abbondante parmigiano grattugiato e qualche fiocchetto di burro... Fate gratinare la polenta sotto il grill ben caldo del forno per qualche minuto, finche la superficie comincerà a dorarsi, quindi tagliatela a strisce, guarnitela con lo stracchino e i rametti di dragoncello e serviteli ben caldi. Vino in abbinamento: Verdicchio di Matelica Cru La Monacesca.

Fungo porcino ripieno

Ingredienti: 4 funghi porcini di media grandezza, freschi e sodi, un ciuffo abbondante di prezzemolo, di cerfoglio e qualche stelo di erba cipollina, 1 scalogno, 1 spicchio d'aglio, olio extravergine, sale e pepe. Pulite con cura i funghi, spuntate i gambi per eliminare la parte terrosa. Staccare i gambi dal cappello  e scavateli internamente, la polpa ricavata va tritata finemente con l'aglio e lo scalogno. Con un filo d'olio rosolare a fuoco vivo il trito. Dopo qualche minuto regolate di sale e di pepe e spolverizzate  metà del prezzemolo tritato al momento. Riempite  con il composto i gambi dei funghi e disponeteli  con i  cappelli in una teglia unta d'olio .Cuocete il tutto in forno a 180° per 10 minuti. A parte preparate una salsina aromatica frullando il prezzemolo il cerfoglio, l'erba cipollina, un dl di olio e un pizzico di sale. Servire i cappelli con i gambi ripieni, dopo averli irrorati con la salsa aromatica. Vino abbinato: Pinot nero Impero Fattoria Mancini.

Massimo Biagiali

 

Pagina PRECEDENTE

Pagina SUCCESSIVA