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"IL NATALE DI
POIROT"
di Agatha Christie (1890-1976)
Hercule Poirot, il
geniale investigatore belga protagonista
di tanti romanzi di Agatha Christie,
ha una idea del tutto personale dello
spirito natalizio.
"A Natale impera lo spirito di
buona volontà. Vecchi litigi
vengono dimenticati, chi è in
disaccordo si riappacifica. In queste
condizioni i nervi possono venir sottoposti
a una dura prova. Persone che non hanno
alcuna voglia di essere amabili fanno
uno sforzo per apparirlo. A Natale c'è
molta ipocrisia e lo sforzo per essere
buoni e amabili crea un malessere che
può riuscire pericoloso. Chiudete
le valvole di sicurezza del vostro contegno
e presto o tardi la caldaia scoppierà
provocando un disastro".
Queste parole di Poirot fanno da prologo
a una vicenda ai limiti dell'impossibile
che inizia il 22 dicembre e termina
il 28. Lo schema è quello del
giallo classico, molto facile da comprendere,
mentre è difficilissima l'individuazione
del colpevole, che può essere
intuita solo seguendo minuziosamente
tutto il racconto, senza distrarsi e
senza trascurare il minimo particolare.
Molto importanti sono i dialoghi, anche
quelli apparentemente banali. E' proprio
parlando con le persone e osservandole
che Poirot scopre l'assassino.
Il suo metodo non è quello di
Sherlock Holmes, che scopre la verità
valendosi delle proprie conoscenze di
botanica, geologia, chimica e anatomia.
L'investigatore belga non trascura gli
indizi materiali, ma usa prevalentemente
la psicologia. D'altra parte non c'è
altro modo per venire a capo di una
vicenda apparentemente inspiegabile.
La riassumo brevemente: il vecchio Simeon
Lee riunisce per Natale i suoi quattro
figli, tra i quali non corre buon sangue,
e che lui considera degli incapaci.
La sera del 24 dicembre il signor Lee
viene trovato morto in un lago di sangue
in una stanza chiusa dall'interno, nella
quale non c'è nessuno e nessuno
è uscito. E' assolutamente escluso
il suicidio, visto che nella stanza
non ci sono armi ed è sparito
un sacchetto con dei diamanti che l'uomo
teneva sempre con sé. Inoltre:
la stanza è in un disordine terribile,
come se fosse stata sostenuta una lotta;
gli ospiti della casa hanno udito un
gran fracasso e un grido disumano; nella
stanza dove è avvenuto il delitto
non ci sono finestre dalle quali sia
possibile uscire, non ci sono passaggi
segreti e la porta è chiusa dall'interno,
ma nella stanza non c'è nessuno.
Unici indizi un pezzetto di gomma e
un minuscolo oggetto di legno che vengono
trovati sul pavimento. "Eppure
- dice Poirot - non c'è nulla
di assurdo in questo delitto.
Ogni cosa è avvenuta come doveva
avvenire". E se lo dice lui potete
fidarvi.
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