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Quale sorta di pensiero "logico-.philosophicus" abbia
maturato nei paesi che contano di più,
perché hanno in mano l'economia
mondiale e quindi la sorte dell' umanità,
la decisione di mandare in tilt la conferenza
dell'Aja sulla riduzione dell'emissione
dei gas serra, è un mistero.
Si trattava semplicemente di rendere
operativi gli accordi di Kyoto, che
prevedono una riduzione del cinque per
cento di tali gas; un gesto, quindi,
poco più che simbolico.
Non si è fatto neanche questo
e non solo, ma non si è voluto
nemmeno prendere in considerazione la
bozza del canadese Pronk che prevedeva
addirittura un dimezzamento della richiesta.
Se pensiamo che gli scienziati ritengono
indispensabile un abbassamento delle
emissioni del sessanta per cento, per
la terra dalla catastrofe ambientale,
ci rendiamo conto che la situazione
sarebbe ridicola, se non fosse tragica.
Ma i quattro dell'Umbrella Group, vale
a dire Australia, Canada, Giappone e
Usa, hanno deciso così, non volendo
sostenere i costi di tale operazione.
I più decisi nel rifiuto sono
stati gli Usa, che con una popolazione
inferiore al cinque per cento di quella
mondiale, sono i più grandi inquinatori
del pianeta, emettendo anidride carbonica
per più di un quarto dell'emissione
complessiva.
Già, proprio gli Usa, che in
passato ci hanno salvato dal nazismo
e dal comunismo (naturalmente non gratis)
e che ora sono i padroni del pianeta
e di quanti lo abitano, di fatto ne
hanno decretato 1'inizio della fine.
"Quos Deus perdere vult, demendat
prius (A coloro che vuol mandare in
rovina, Dio toglie prima il senno) ".
Le conseguenze della criminale omissione
di soccorso da parte dei "Quattro
dell'Avemaria" potrebbero essere
incalcolabilmente catastrofiche.
Già stiamo assistendo alle prime
avvisaglie: basti pensare che nel 1999
si sono registrati quarantamila morti
e danni per ottantamila miliardi di
lire in tutto il mondo a causa delle
"anomalie climatiche".
Il clima sta dunque subendo profonde
e irreversibili mutazioni.
Nei prossimi ottant'anni la temperatura
salirà di circa sei gradi, le
calotte polari si scioglieranno e il
livello dei mari s'innalzerà
fino a sessanta centimetri con l'inondazione
di molte coste. In certi periodi dell'anno
le piogge torrenziali flagelleranno
alcune zone, mentre altre diventeranno
aride e desertificate.
L'ecosistema sconvolto causerà
l'estinzione di molte specie animali
e vegetali.
E tutto in nome del "business",
1'imperante dio dell'occidente. L'unica
speranza di evitare tale apocalisse
è che la ragione profondamente
addormentata si risvegli.
Perché il suo sonno genera mostri.
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