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Il giorno 17
dicembre 2000, alle ore 3.00, la nostra
Banda Musicale "A. Escobar"
di Pergola parte per Roma. Il sacrificio
della partenza ad un'ora così
insolita, nel cuore della notte, non
ci ha impedito di sentire e condividere
un'emozione del tutto particolare. Infatti,
a differenza di altre volte in cui prevedevamo
di produrre il meglio nel confronto
con altre Bande che partecipavano a
concorsi o raduni, questa volta sentivamo
tutta l'emozione di suonare in S. Pietro
davanti al Santo Padre. La nostra prova
sarebbe stata quindi un modo per sentire
più pienamente l'importanza di
partecipare alla celebrazione del Giubileo.
Giunti
a Roma, troviamo le 74 Bande musicali
provenienti da tutta Italia, negli spazi
intorno a Castel S. Angelo. Non senza
difficoltà, logistica ed emotiva,
cominciamo con un lungo corteo a percorrere
Via della Conciliazione; suoniamo anche
noi con tanto impegno e professionalità,
perché già alle prime
note che echeggiano per la via, la nostra
stanchezza è svanita e vogliamo
far giungere al Papa e a tutte le persone
che ci ascoltano, il nostro saluto musicale.
Poi abbracciati dal colonnato del Bernini,
tutti insieme sostiamo per l'ascolto
della S. Messa.
E'
un lungo momento di preghiera e riflessione,
in cui ciascuno può cogliere
il significato più vero di questa
celebrazione eucaristica, vissuta come
centro significativo di tutta la giornata.
Le
parole del S. Padre ci fanno capire
che attraverso il nostro impegno non
esprimiamo solo l'evento musicale fine
a se stesso, ma possiamo maturare e
diventare più capaci di aprirci
agli altri. Egli ci ha detto che insieme
ai tanti artisti itineranti anche noi
portiamo la gioia nelle vie delle città:
gioia che parla direttamente ai cuori
e ci avvicina al Signore. Momento significativo,
che suggella questa benedizione del
Papa, è l'esibizione contemporanea
di tutte le Bande presenti con i brani:
"Inno del Giubileo"
e "Inno alla Gioia"
di L.V. Beethoven.
Torniamo
a casa felici, riportando l'esperienza
della condivisione di una gioia ricevuta
e partecipata, insieme ad una folla
multicolore che ha vissuto, con noi,
il Grande Giubileo del 2000.
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