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Buon anno
cari lettori. Che il nuovo secolo sia
per ciascuno di voi ricco di doni spirituali
e materiali.
Ci siamo lasciati alle spalle un anno
con le sue gioie e i suoi dolori. Tra
questi ultimi la scomparsa di persone
care, alcune delle quali (farlo per
tutte è impossibile ma a tutti
siamo ugualmente vicini) ricordiamo
in queste pagine. In vero sono molti
quelli che ci scrivono in memoria dei
propri defunti e, se pubblicassimo tutte
le poesie e le prose di questo genere,
dovremmo cambiare tipo di giornale.
Ci scusiamo quindi con coloro che a
volte non vedono apparire sul nostro
giornalino questo tipo di lettere. Il
dolore che si prova in certi frangenti
è grande e non sempre si riesce
a contenerlo. Probabilmente per questo
molti sentono il bisogno di esternarlo,
di renderlo pubblico. Purtroppo però
un giornale deve darsi delle regole,
degli indirizzi e bisogna riconoscere
che non sempre gli scritti che arrivano
in redazione, pur essendo pieni di sentimento,
hanno un contenuto - staremo per dire
- di universalità. Come dire
che hanno valore in quel contesto, per
quella persona o famiglia, ma possono
non essere interessanti per la maggior
parte dei lettori. Guarda un po' in
che discorso complesso ci siamo imbattuti!
Eppure, una volta per tutte, queste
cose dovevamo pur dirle.
Tra i pensieri che hanno accompagnato
la nostra redazione negli ultimi mesi
dello scorso anno c'era anche quello
della pagina delle offerte della nostra
rivista. Dovevamo tenerla o sopprimerla?
Avevamo chiesto aiuto a voi lettori,
e dobbiamo ringraziarvi perché
in molti avete raccolto l'appello. Ci
avete fermato per strada, scritto e
telefonato. Il vostro parere è
pressoché unanime: la scelta
migliore è quella di pubblicare
i nomi e non l'importo del versamento.
Per tutti riportiamo la lettera che
ci ha scritto una nostra lettrice, Maria
Rita Paolini di Castelcolonna:
"Spettabile
Redazione, mi permetto di esprimere
il mio parere di lettrice, in merito
a quanto richiesto nel n. 256 del mensile
"La nostra Valle".
La pagina con l'elenco delle offerte
e dei nominativi può essere veramente
d'imbarazzo nella classifica degli importi.
Personalmente, però, mi piace
l'elenco dei nominativi: ho ritrovato
fra essi, conoscenti e amici di cui
avevo perso le tracce.
Forse sarebbe bene conservare l'elenco
di tutti i nomi, senza le offerte relative,
così si manterrebbe quel filo
di familiarità che unisce le
persone...".
Non
ci resta che prendere atto di ciò.
Buona lettura.
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