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L'uranio impoverito e le smentite che non smentiscono

 

La recente morte del giovane carabiniere, che si aggiunge a quelle di altri quattro militari tutti reduci dalla Bosnia, pone drammatici interrogativi.
C'è qualche nesso di causa ed effetto con la contaminazione da DU (Depleted Uranium) impiegato in Bosnia, come lascerebbe presumere 1'"Osservatorio per la tutela delle Forze armate" con la sua denuncia di metà dicembre, oppure, come afferma la commissione medica appositamente istituita dallo Shape (Quartier generale supremo delle forze in Europa), si tratta semplicemente di coincidenze?
Perché si dovrebbe credere veritiera la versione di chi ha sempre mentito, negando di aver fatto uso di uranio impoverito, quando tutti sanno che nella guerra di Bosnia sono stati sparati 10800 proiettili fatti con tale sostanza?
Lo stesso comando Nato, dopo aver smentito le… precedenti smentite, ha dovuto ammettere l'impiego di tali proiettili, molto più efficaci di quelli normali nel perforare le corazze dei carri armati.
Come se non bastasse, ci sono altri fatti inquietanti.
La contaminazione da uranio impoverito, che venne usato la prima volta nella guerra del Golfo contro Saddam, circa dieci anni fa, secondo una commissione medica avrebbe causato migliaia di morti fra militari americani e civili iracheni (adulti e bambini) in un rapporto di uno a mille.
Oltre a numerose patologie mediche riunite sotto la formula "Sindrome del Golfo". Alla luce di tale precedente è proprio campata in aria l'ipotesi di quegli scienziati che calcolano in diverse migliaia le vittime della contanimazione nel Kosovo, dove nell'ultimo conflitto sono stati sparati 31.500 proiettili di DU?
Purtroppo anche in democrazia, che secondo Churchill è la peggior forma di governo, fatta eccezione per tutte le altre sperimentate finora, il popolo non è sempre composto da cittadini, ma da sudditi.
E i sudditi certe cose non le devono sapere perché potrebbero disturbare i manovratori.
Dice Dante: "Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole, e più non dimandare."
Ecco, i sudditi non devono "dimandare", mai.
Se poi insistono per sapere, basterà aspettare che si concluda l'effetto della contaminazione da uranio sull'ambiente.
Il tempo passa veloce e 4000 anni non sono poi tanti.

 

Enzo Bartolucci

 

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